Salerno. Lsu della scuola, è protesta

27/09/2002



giovedì 26 settembre 2002
          verso l’astensione
          Lsu della scuola, è protesta

          Dopo il fallito incontro dell’altro giorno in Prefettura

          Stato di agitazione con assemblee sui luoghi di lavoro. I lavoratori socialmente utili della scuola (sono circa settecentottanta) sono sul piede di guerra a causa del fallito incontro dell’altro ieri in Prefettura. «Facciamo fatica a controllare la loro pressione – ha detto Agostino Arguto, della Filcams-Cgil – per chiudere una vertenza che si protrae da più di un anno dopo svariati incontri istituzionali e manifestazioni pubbliche». E ora le organizzazioni sindacali alzano il tiro proclamando, per il 4 ottobre prossimo, una giornata di sciopero e corteo per le strade cittadine con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica. «Chiediamo che la Prefettura si attivi per un incontro al Ministero della Pubblica Istruzione – incalza Arguto – alla presenza dei segretari confederali e nazionali della scuola». L’incontro del 24 settembre, alla presenza del Prefetto di Salerno, Enrico Laudanna, che aveva accolto la richiesta di un confronto con i consorzi, cosiddetto di raffreddamento, quando i sindacati avevano già deciso tre giorni di sciopero, non ha prodotto nessun risultato se non una generica condivisione, da parte dei dirigenti dei quattro consorzi, delle richieste dei sindacati di categoria che vanno dal riconoscimento delle funzioni Ata, che i lavoratori già svolgono nella maggior parte dei casi, e l’elevamento delle ore lavorative dalle attuali trenta a quaranta. Un punto, quest’ultimo, che ha una rilevanza notevole in tutta la vertenza perché permetterebbe ai lavoratori di ricevere uno stipendio più adeguato alle normali esigenze familiari, visto che, attualmente, la retribuzione si aggira sul milione e 100 mila delle vecchie lire. Ma sullo sfondo rimane uno scoglio non facile da superare: da un lato c’è una recente decisione della Commissione europea che ha giudicato illegale l’appalto dei servizi di pulizia all’interno delle scuole; dall’altro i provvedimenti ,annunciati, inseriti in Finanziaria che prevedono una copertura fino alla fine di quest’anno e taglierebbero gli sgravi proprio a favore delle cooperative e consorzi. «Una brutta tegola che pesa interamente sulle teste dei lavoratori – afferma Arguto – che mette in serio rischio l’intero impianto che ha consentito ai ex Lsu di praticare il percorso della stabilizzazione dopo anni di precariato presso la Provincia. In mancanza di fondi il futuro dei lavoratori è a serio rischio già a partire dal primo gennaio del 2003 e questo andrebbe ad aggravare la già precaria economia della nostra provincia». (c. m.)