Salento. Vigilantes: s’indaga sul Consorzio

16/01/2004





15 gennaio 2004
NORD SALENTO



surbo

L’estate scorsa tredici vigilantes hanno presentato un esposto alla

Procura della Repubblica
S’indaga sul Consorzio

Denunciate vessazioni e una gestione disinvolta


SURBO 
La Procura indaga sul Consorzio di vigilanza. In sei sono finiti sul registro degli indagati. E la loro posizione, adesso, è al vaglio del sostituto procuratore Emilio Arnesano. Si tratta di alcuni componenti dell’ex consiglio di amministrazione.
L’inchiesta ha preso le mosse la scorsa estate quando in Procura è stato presentato un esposto. Il dossier contiene la denuncia di tredici guardie giurate che hanno messo nero su bianco quanto sarebbe accaduto all’interno del Consorzio. I vigilantes, assistiti dall’avvocato Laura Conte, parlano di mobbing e di vessazioni. Ma invitano la Procura a fare luce anche sui conti del Consorzio che, a loro dire, sarebbero stati tenuti in maniera disinvolta.
Sul caso stanno indagando i carabinieri della Sezione di polizia giudiziaria. Su incarico del sostituto procuratore, i militari stanno raccogliendo le dichiarazioni dei vigilantes. E’ massimo il riserbo che circonda il lavoro degli investigatori. E, se corrispondono al vero le notizie fin qui raccolte, le guardie avrebbero riferito di essere state costrette a turni di lavoro massacranti con la minaccia, più volte paventata, del licenziamento in tronco.
C’è poi l’altro aspetto, quello legato alla contabilità. Gli investigatori stanno verificando se abbia un qualche fondamento il sospetto, che è pure adombrato nel dossier, di una gestione disinvolta dei conti e del denaro proveniente dalla riscossione dei canoni versati dai clienti. Proprio le polemiche seguite alla mancata approvazione del bilancio, la richiesta di chiarimenti sulla contabilità e i malumori per i ritardi nei pagamenti sono sfociati in un cambio repentino e molto discusso del consiglio di amministrazione.
Le indagini sono ancora in corso. Nei giorni scorsi l’Ispettorato del lavoro ha concluso la verifica e depositato una relazione sul tavolo del magistrato.