Sale il fatturato delle Coop

15/06/2004



        sezione: ECONOMIA ITALIANA
        data: 2004-06-13 – pag: 9
        autore: MICHELE MENICHELLA
        Il 2003 si è chiuso con un giro d’affari di quasi 11 miliardi (+11,3%)
        Sale il fatturato delle Coop
        ROMA • Fatturati ancora in crescita e futuro sempre più roseo. Per le 163 cooperative dei consumatori di Coop (aderenti a Legacoop) il 2003 si è chiuso con un volume d’affari di poco inferiore agli 1• miliardi di euro (+11,3%) e con un incremento dell’11,7% degli addetti, pari a 52.157 unità. In aumento del 10% anche i soci che hanno raggiunto quota 5,5 milioni e più che soddisfacente la quota di mercato della distribuzione attestatasi intorno al 17 per cento.

        La rete dei 1.257 punti vendita (+6,7% rispetto al 2002) ha continuato a espandersi su tutto il territorio nazionale non solo con ipermercati e supermercati di varie dimensioni ma anche con le piccole e medie coop e i discount che già presenti in larga misura nel Sud si svilupperanno ulteriormente a breve. Modesta (ma si è solo agli inizi) la presenza degli ipermercati Coop in Croazia che hanno inciso alla fine del 2003 per l’1,65% delle vendite del canale ipermercati; percentuale sostanzialmente confermata anche a fine maggio di quest’anno.

        Presentando l’attività di Coop, il neo presidente Aldo Soldi che si avvarrà fino al 2008 della collaborazione di tre vice (Paolo Cantelli, Paolo Cattabiani ed Enrico Migliavacca) ha reso noto che entro il 2005 verranno aperti altri 12 ipermercati per circa 80mila metri quadrati di area di vendita così dislocati: tre in Lombardia, due in Piemonte, uno in Emilia, due in Puglia, uno in Campania ed altri due nell’Italia centrale.

        Prevista sempre entro fine 2005 l’apertura di altri 39 supermercati sia nelle regioni centrali che settentrionali. Soldi ha anche assicurato che nel periodo 2004-2007 è prevista l’apertura di 107 strutture di cui 28 Ipercoop e 79 supermercati con un investimento di 1,6 miliardi e un’occupazione di 14mila unità lavorative.

        Riguardo alle strategie commerciali il leader di Coop ha confermato che ai consumatori si continueranno a offrire prodotti alimentari di alta qualità a prezzi sempre più competitivi con l’obiettivo di recuperare più clientela. Una politica che nel 2003 — ha ricordato Sordi — ha dato i suoi frutti considerato che a fronte di un incremento dei prezzi registrato dall’Istat nella misura media del 3,1% i prodotti Coop sono lievitati solo dell’1,3 per cento. E la convenienza targata Coop è ulteriormente accresciuta anche nei primi quattro mesi di quest’anno visto all’aumento del 3,8% dei prezzi accertati dall’Istat nei punti vendita Coop non si è andati oltre l’1 per cento.

        I vertici Coop si sono invece rammaricati per la mancata attuazione della riforma Bersani sulla liberalizzazione dei distributori di benzina. «Se potessimo vendere carburante nei nostri centri commerciali — ha detto il responsabile della comunicazione Coop, Giuseppe Fabretti — potremmo far risparmiare fino a 10 centesimi al litro». E ricordando che con Auchan, Finiper e Carrefour è stato presentato a Bruxelles un dossier sull’argomento, Fabretti ha auspicato un intervento positivo entro settembre da parte dell’Ue. Dichiarazioni contestate da Luca Squeri, presidente di Figisc-Confcommercio, per il quale le cooperative hanno diffuso «propaganda gratis e pura disinformazione».