Saldi, ultima spiaggia per il commercio

07/07/2003



      Sabato 05 Luglio 2003
      Distribuzione


      Saldi, ultima spiaggia per il commercio

      Distribuzione – Oggi la Lombardia apre in anticipo la stagione delle vendite a prezzo ridotto , seguono Sardegna, Lazio e Piemonte


      MILANO – Per contrastare la crisi dei consumi scocca l’ora dei saldi anticipati e prolungati. La Lombardia ha mosso il primo passo, altre Regioni si sono via via adeguate: vendite di fine stagione a partire da oggi a Milano (e in Lombardia) e fino al 5 di settembre, mentre lo scorso anno nel capoluogo lombardo i saldi sono scattati soltanto il secondo sabato di luglio per trenta giorni. L’8 luglio tocca alla Sardegna, il 12 al Lazio e poi a tutte le altre regioni (ultima il 10 agosto la Valle d’Aosta). I negozianti puntano molto sui saldi estivi per recuperare una stagione non esaltante. Confesercenti ha infatti messo in evidenza che i saldi effettuati in gennaio (nel comparto abbigliamento in particolare) hanno fatto registrare una contrazione del 3,4% a fronte di un calo delle vendite del 6% nel corso del 2002. Tant’è che – sottolineano in Confesercenti – il 63% dei commercianti continua a ritenere importanti i saldi, mentre la quota di chi comincia a considerarli non necessari si attesta sul 37 per cento. Non va poi sottovalutato che il 64% dei negozianti si dichiara contrario ai saldi troppo anticipati. Le stime effettuate dalla Camera di commercio di Milano gettano acqua sul fuoco delle polemiche: il 50% dei negozianti milanesi è ottimista – rilevano alla CdC -. Generalizzata la previsione di aumento delle vendite: 60% nella grande distribuzione e 45% nella piccola distribuzione, mentre è più cauta la media distribuzione con un più modesto 35 per cento. Un buon 16% degli operatori prevede, invece, una caduta delle vendite. Le vendite di fine stagione appaiono quasi come un’ultima spiaggia per un settore in difficoltà. Renato Borghi, presidente di Federmoda-Confcommercio stima una flessione, nei primi sei mesi dell’anno, del 7% circa per i ricavi: «Speriamo in un’interruzione della spirale negativa che spiani la strada alla ripresa in autunno». Gli fa eco Alfredo Ricci, presidente di Fismo-Confesercenti: «Le vendite sono state disastrose per tutti i commercianti e in ogni parte d’Italia, con un calo che orientativamente si aggira intorno al 10-20% rispetto allo scorso anno; il caldo di maggio ha poi bruciato tutta la collezione primaverile». La partita dei saldi è importante per l’abbigliamento perchè rappresenta il 22% delle vendite totali (30miliardi di euro). E ci si attrezza per giocarla al meglio. In deroga ai vincoli di legge, in Piemonte si punta sulle aperture straordinarie dei negozi, la sera oppure la domenica. Questa la strada imboccata in alcuni comuni della provincia di Torino, in vista dei saldi estivi, che avranno inizio, in maggioranza, il 10 luglio. L’Ascom locale punta molto sullo shopping serale e festivo senza limiti e sulle sinergie tra shopping, animazione e intrattenimento, approfittando dell’estate. La manifestazione di Carmagnola è intitolata, emblematicamente, «Saldi sotto le stelle». I consumatori sono mobilitati per evitare che l’operazione saldi, finalizzata al rilancio dei consumi, si trasformi in una pericolosa occasione di imbrogli ai clienti. Confcommercio e Confesercenti hanno deciso regole severe e trasparenti a garanzia di associati e consumatori. Secondo i dati dell’Industria la crisi dei consumi ha messo sotto severa pressione il comparto commerciale: nei primi tre mesi dell’anno hanno chiuso i battenti 16mila imprese distributive e il saldo con le nuove aziende è tornato negativo (-492 unità) dopo quattro anni di ripresa dell’espansione della rete commerciale al dettaglio seguita al decollo della riforma di settore nel ’98.
      V.Ch.