Salari, l’Italia è sotto la media Ue

04/05/2006
    gioved� 4 maggio 2006

      Pagina 14 – Economia & Lavoro

        RICERCA – Nelle nostre buste paga mancano oltre 2mila euro rispetto ai lavoratori europei

          Salari, l’Italia � sotto la media Ue

            Milano
            Non � una sorpresa. Ma nell’Europa unita � un dato che non pu� che far riflettere. E che non pu� che richiedere l’adozione di politiche salariali mirate. Nei 25 paesi dell’Unione le buste paga non hanno ovunque lo stesso peso. Neppure quando sono riferite alla stessa fascia di reddito.
            Nel nord Europa – e anche questa non � una sorpresa – si guadagna di pi�. Al sud e all’est di meno. Mentre il centro se ne sta nel mezzo.

            E in Italia – se si prendono in esame le retribuzioni definite �medie� ed �elevate� – si guadagna di meno di quanto le medie europee imporrebbero. E non di poco. Soltanto per i salari pi� bassi siamo decisamente sopra la media della Ue a 25.

            La fotografia degli stipendi europei – limitata al settore dell’industria e dei servizi – � stata scattata da Eurostat ed � riferita ai dati del 2002. In vetta alla classifica ci sono le repubbliche scandinave come la Norvegia, dove la retribuzione media annuale (lorda) � pari a 42.475 euro pro capite, e la Danimarca (41.376 euro). A seguire i paesi anglosassoni: Gran Bretagna (39.538 euro) e Irlanda (32.912 euro).

            Nelle ultime posizioni figurano invece molti paesi dell’est come la Polonia (7.065 euro), la Slovacchia (5.708 euro), la Bulgaria (1.884 euro) e la Romania (2.321 euro). Davanti a loro, anche se con un buon distacco, alcuni stati mediterranei tra cui il Portogallo (13.609 euro), la Grecia (18.751 euro) e la Spagna (21.063 euro).

            E l’Italia? Detto della classifica diversificata per �fasce�, il nostro paese si colloca sotto la media. Non in modo drammatico, ma netto. E il gap � ancora pi� evidente se come riferimento si prendono le grandi economie industriali.

            La media dell’Unione a 25 � di 28.024 euro. L’Italia sta a 25.808, pi� di 2mila euro in meno. Dietro alla Francia – 29.139 euro – e, di gran lunga, alla Germania che sta a 34.622 euro. Oltre, naturalmente, alla Gran Bretagna, dove, come ricordato, si guadagnano 14mila euro all’anno in pi�.

            Pi� in dettaglio. I bassi salari, in Italia sono pi� del doppio della media Ue: 14.814 euro contro 6.236. Ma le cose cambiano se in considerazione si prendono i salari medi. A fronte di una media continentale di 23.638 euro, da noi si guadagnano quasi 2mila euro in meno: 21.711 . Ancora maggiore il divario se in considerazione si prendono gli stipendi pi� elevati. Qui il gap � superiore ai 10mila euro: 39.907 contro 49.940.

            Nel commentare i dati, l’ufficio statistico europeo sottolinea che il livello retributivo �varia in maniera significativa� all’interno dell’Ue, indicando che le minori disparit� si registrano nell’ambito delle repubbliche scandinave e quelle pi� consistenti nei paesi baltici (Estonia, Lettonia, Lituania).

            All’interno di quasi tutti gli stati, in generale, secondo Eurostat sono i grandi centri urbani quelli in cui le retribuzioni tendono da un lato ad aumentare e dall’altro ad essere pi� differenziate.

            Tra gli esempi pi� calzanti c’� Londra, dove tra salario medio �basso� (15.266 euro) e salario medio �elevato� (64.761 euro) la differenza � tra le pi� consistenti.

            a.f.