Salari, corre la Sardegna La Calabria al rallentatore

31/10/2002




          31 ottobre 2002

          ITALIA-LAVORO


          Salari, corre la Sardegna La Calabria al rallentatore


          MILANO – La retribuzione dell’attività lavorativa nei vari comparti dell’economia è cresciuta in media del 17% in cinque anni nelle 162 regioni d’Europa. È quanto emerge da uno studio di Eurostat dedicato all’evoluzione regionale delle retribuzione per settori d’attività nella seconda parte degli anni ’90. Le regioni in cui si sono registrati gli aumenti più significativi si trovano in Grecia, Irlanda, Spagna e Olanda, sul fronte opposto quelle che hanno fatto segnare la crescita minore sono in Austria, Germania, Svezia e Francia. La media italiana (+15%) è lievemente inferiore a quella europea, e tra le varie regioni si registrano sensibili differenze. Il maggior incremento si è verificato in Sardegna (+19%), mentre la Calabria fa segnare il minor livello di crescita degli stipendi (+10%). Le regioni dell’area del Nord Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria) si collocano sotto la media Ue con un +13%. Migliore il risultato del Nord Est (Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia) con +16%. Emilia-Romagna e Marche (+17%) fanno segnare due tra i risultati migliori. Nel Centro Sud, bene Molise (+17%), Campania (+17,4%) e Basilicata (+17,3%), mentre Abruzzo (+14%), Lazio (+12%) e Calabria (+10%) chiudono la classifica. L’analisi per settore di attività indica che i più elevati incrementi salariali a livello europeo sono stati registrati nel settore dell’amministrazione pubblica (+30%) e nel commercio (+21%). Più ridotti gli aumenti salariali a livello regionale nel comparto agricolo (1%) e in quello edile (5,9%). In Italia i comparti che hanno registrato il livello di crescita più elevato sono anche in questo caso l’amministrazione pubblica (32%), il comparto manifatturiero (28%) e quello commerciale (20%). Seguono i servizi finanziari (+13%), l’edilizia (+4,4%) e l’agricoltura (+1,5%).