Salari ancora oltre i prezzi

29/11/2004

    sabato 27 novembre 2004

    sezione:ITALIA LAVORO – pag: 22

    Secondo l’Istat in ottobre è continuata la corsa con un incremento annuo del 2,7%
    Salari ancora oltre i prezzi
    Commercio (+3,5%) e trasporti (3,2%) guidano i rialzi: +2,2% per il pubblico impiego

      ELIO PAGNOTTA

        ROMA • Mentre l’inflazione continua a scendere, le retribuzioni marciano più velocemente del costo della vita. In ottobre, infatti, salari e stipendi sono cresciuti del 2,7% su base annua; si tratta dell’incremento più sostenuto degli ultimi tre mesi. Le buste paga riescono quindi a conservare un deciso margine di vantaggio sulla dinamica dei prezzi al consumo. Un guadagno che in termini reali si traduce in poco più di mezzo punto percentuale e che permette ai consumi di non perdere altro terreno, proprio mentre gli aumenti del petrolio minacciano di dare una scossa al carovita.

        Rispetto a settembre in ogni caso le retribuzioni hanno fatto registrare un incremento dello 0,2% sul mese precedente (aumenti tabellari sono stati distribuiti nella carta, vetro, poste e servizi socioassistenziali).

        Il bilancio parziale del 2004 si chiude con un lieve miglioramento nei confronti della situazione del 2003: nei primi dieci mesi dell’anno l’aumento delle retribuzioni è stato infatti del 2,8% nei confronti dello stesso periodo del 2003. Un aumento che potrà comunque essere mantenuto con aggiustamenti marginali fino alla fine del 2004, considerato che in base ai contratti in vigore alla fine di ottobre le retribuzioni — secondo l’Istat — hanno già acquisito per l’intero anno una crescita del 2,8%, circa un punto percentuale al di sopra dell’inflazione programmata (quella reale potrebbe continuare a superare il 2%, sempre che il caro petrolio non complichi la situazione).

        C’è da tener presente che alla fine di ottobre erano ancora in attesa di rinnovo 28 accordi collettivi nazionali (che interessano complessivamente circa 3,8 milioni di dipendenti, con un peso del 35,2% sul "monte" retributivo contrattuale). La sigla di questi rinnovi dovrebbe quindi permettere a salari e stipendi aumenti in sintonia, se non lievemente superiori, a quelli già acquisiti finora.

        In ottobre intanto sono stati gli addetti al commercio, con un incremento del 3,5%, a beneficiare della crescita più sostenuta, seguiti dai trasporti (+3,2%) e dai servizi privati (+2,8%). L’industria tocca il 2,6 per cento. Sopra l’inflazione la crescita anche in altri settori, come l’agricoltura (+2,6%) e la pubblica amministrazione (+2,2%). Il credito invece deve accontentarsi dell’1 per cento. Nel settore manifatturiero la crescita delle buste paga à stata pari al 2,3%, con variazioni che vanno da un massimo del 3,8% alla lavorazione dei minerali non metalliferi a un minimo dell’1,7% per la metalmeccanica.

        L’Istat ha anche comunicato i dati provvisori sull’andamento degli scioperi nel 2004. Nel gennaio-agosto 2004 le ore lavorative perdute a causa di conflitti di lavoro si sono ridotte a circa 3,1 milioni, con una diminuzione di circa il 20,4% rispetto allo stesso mese del 2003.