Sacconi, pressing su Mirafiori “Possibile intesa entro Natale”

20/12/2010


Cgil: Fiat sveli il piano. Contratto-auto, oggi la trattativa
ROMA – Maurizio Sacconi sostiene che «ci sono le condizioni per concludere la trattativa su Mirafiori entro Natale». Scrive il ministro in una nota ufficiale: «La prossima settimana sarà decisiva per il futuro di Mirafiori e per tutta l´industria automobilistica in Italia. In caso contrario avrebbero ragione le Cassandre che hanno dubitato delle buone intenzioni della Fiat».
Più che una notizia quello di Sacconi sembra dunque un auspicio. E anche un pressing rivolto «ai manager e agli azionisti» della Fiat che, spiega la nota, possono constatare quanto lavoro abbia svolto il ministro in queste settimane per creare le condizioni di una «piena disponibilità a tutte le intese che possano garantire la completa utilizzazione degli impianti rimuovendo assenteismi anomali e conflittualità minoritarie». Un messaggio diretto dunque a Marchionne e a John Elkann con in quali in queste ore sarebbero in corso contatti informali. Il ministro sembra mettere le mani avanti: se la Fiat, per drammatizzare, annuncerà il disimpegno dall´Italia, vinceranno quelle che il ministro chiama «le Cassandre». Un invito al Lingotto a parlare con chiarezza viene dal leader della Cgil: «Basta con gli annunci misteriosi – dice Susanna Camusso – è ora che si sveli l´intero piano di Fabbrica Italia e si discuta poi sui singoli stabilimenti».
Le mosse di Marchionne si conosceranno domani quando il manager arriverà a Torino dagli Usa e, pare, incontrerà nuovamente Emma Marcegaglia. Il nodo continua ad essere la richiesta della Fiat di uscire dal contratto nazionale. Ne parlano oggi in Federmeccanica i sindacati firmatari dell´accordo separato del 2009: Fim, Uilm e Ugl. Gli sherpa hanno prodotto negli ultimi giorni una bozza intitolata «Disposizioni speciali per l´auto». Si tratta di un´appendice del contratto nazionale che include tutte le norme contenute nell´accordo di Pomigliano, dalle limitazioni alla proclamazione degli scioperi al mancato pagamento della malattia in caso di assenteismo e alla libertà di ricorso allo straordinario. Naturalmente questa soluzione non potrebbe essere accettata dalla Fiom. Ma non andrebbe bene nemmeno alla Fiat perché rimanendo all´interno del contratto nazionale, per quanto separato, non abolirebbe la figura dei delegati di fabbrica eletti dai lavoratori, le Rsu. L´obiettivo di Marchionne è invece quello di consentire la rappresentanza solo ai sindacati che hanno trovato un accordo con la Fiat e che, per questo, potrebbero nominare direttamente dei rappresentanti in fabbrica, le Rsa.