Sacconi: alle provocazioni rispondiamo con il silenzio

10/02/2002





Sacconi: alle provocazioni rispondiamo con il silenzio
ROMA – Governo e Centro-destra si schierano compatti contro Sergio Cofferati e la minaccia di sciopero generale, mentre plaudono alla reazione delle altre due confederazioni. �Chi vuole costruire e continuare a dialogare – dice per esempio il sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi – risponde con il silenzio alle provocazioni�. Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che tiene a far sapere di non aver �niente da dire� a Cofferati, mentre incontrer� il leader della Cisl Savino Pezzotta, �perch� la Cisl ha un atteggiamento di dialogo�. A sua volta il presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato Riccardo Pedrizzi (An) afferma che sono �parole sante quelle che i segretari generali della Cisl e della Uil hanno rivolto a Cofferati�. L’altro sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla, osserva che �una volta risolto il nodo della previdenza non avrebbe pi� senso uno sciopero generale sulla questione dell’articolo 18�. Ma aggiunge che �se c’� una parte sociale che vuole fare politica le si pu� presentare anche la pi� bella proposta del mondo, ma in questo caso non c’� peggior sordo di chi non vuole sentire�. Anche se poi, riferendosi al tavolo nel quale si discute di pensioni, Brambilla aggiunge che �anche nella Cgil ci sono persone serie ed esperti del calibro di Beniamino Lapadula�. Dal Centro-sinistra il responsabile economico dei Democratici di sinistra Pier Luigi Bersani, dopo aver detto che �le strategie di lotta del sindacato le decide il sindacato, auspicabilmente preservando l’unit�, aggiunge: �Noi come forza politica del Centro-sinistra ci predisponiamo a chiedere lo stralcio dell’articolo 18 e a sostenere questa lotta con una ferma battaglia parlamentare e con nostre iniziative di mobilitazione�. Il vicepresidente della Confindustria Nicola Tognana ha rilevato invece che �sicuramente il segretario Cgil si trasferir� in politica� e che i suoi annunci relativi allo sciopero generale non troveranno attuazione. �Io non credo – ha aggiunto Tognana – che ci sar� uno sciopero generale: come si fa a giustificarlo, per una serie di provvedimenti che servono ad aumentare il tasso di occupazione e a stabilizzare lavori che sono a termine e sommersi?�.

Domenica 10 Febbraio 2002