Sabato tutti a Roma, la prima risposta al governo

02/10/2003




02.10.2003
Sabato tutti i a Roma, la prima risposta al governo
Si moltiplicano le iniziative per la partecipazione alla manifestazione indetta dalla confederazione sindacale europea. L’impegno di Cgil, Cisl e Uil

di 
Laura Matteucci

MILANO Lavoro, diritti, solidarietà per l’Europa. Ma anche la prima risposta di sindacati e forze dell’opposizione alla Finanziaria e alla
annunciata manomissione delle pensioni. La manifestazione di sabato prossimo, a Roma, si carica di significati. Dopo le ultime manovre
di Berlusconi-Tremonti-Maroni, dopo l’apparizione del premier in tv dell’altra sera, le adesioni stanno arrivando a migliaia. Sarà la prima grande mobilitazione dell’opposizione al governo, sarà la prova generale della giornata del 24.
Interverranno anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil – Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti – all’iniziativa promossa
dalla Confederazione europea sindacale (Ces) e dai sindacati confederali nazionali, in occasione della Conferenza intergovernativa
dell’Unione europea, in cui i capi di Stato si ritroveranno a discutere l’approvazione della prima Costituzione europea. Una manifestazione
nata proprio per rivendicare all’interno della Costituzione l’affermazione più decisa di un welfare europeo, dopo mesi di
esaltazione neoliberista, di attacchi al sistema sociale e alla democrazia sindacale.
Ma, ormai, anche una manifestazione per protestare contro le scelte del governo di Berlusconi, la prima mobilitazione in vista dello sciopero generlae del 24 ottobre.
Il corteo, contemporaneo a quello organizzato da Rifondazione comunista con l’adesione delle diverse anime del Social forum,
partirà alle 15 da piazza della Repubblica, con concentramento alle 14, e arriverà a piazza del Popolo attraverso un percorso che si
snoderà per via Vittorio Emanuele Orlando, largo di Santa Susanna, via Barberini, piazza Barberini, via Sistina, piazza Trinità dei Monti, via Trinità dei Monti e viale Gabriele D’Annunzio.
Alle 16, in piazza del Popolo, manifestazione conclusiva con gli interventi di Epifani, Pezzotta e Angeletti, del presidente della Confederazione europea dei sindacati Candido Mendez e del segretario generale della Ces John Monks. Seguirà un concerto di Enrico Capuano e Alex Britti.
Cgil, Cisl e Uil, si legge in una nota, «sostengono l’azione della Ces e chiedono ai giovani, a tutte le lavoratrici, ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati di mobilitarsi per un’Europa sociale dove il lavoro, i diritti e la solidarietà siano i cardini sui quali sviluppare l’azione sindacale».
Nel frattempo, sulla bozza di Convenzione Berlino è d’accordo con Roma: va approvata al più presto senza grandi modifiche. Tre, in particolare, sono i punti che il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, in vista della Conferenza intergovernativa di Roma, non si è stancato di ripetere in questi ultimi mesi. Berlino vuole il successo della conferenza sotto la presidenza italiana, l’impianto della bozza di nuova Costituzione europea messa a punto dalla Convenzione non va modificato nei suoi tratti portanti e basilari e il dibattito politico sulla nuova Costituzione va portato a termine entro la fine dell’anno.
Tra i punti cardini sui quali il governo tedesco esclude nuove discussioni e trattative vi sono in primo luogo l’allargamento del
voto a maggioranza qualificata, l’abolizione della presidenza Ue a rotazione ogni sei mesi, la riduzione del numero di commissari.
Il cancelliere tuttavia non esclude che sui «dettagli» si possa discutere. Ma – osserva – chi farà proposte di modifiche si assumerà
anche la responsabilità di avanzare soluzioni alternative in grado di raccogliere il consenso di tutti gli altri paesi.