Rush sulla riforma previdenziale

06/04/2004

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
082, pag. 5 del 6/4/2004
di Teresa Pittelli


Oggi la seduta decisiva per la commissione lavoro del senato. Obiettivo: chiudere nei tempi fissati.

Rush sulla riforma previdenziale

Ma i sindacati rimangono in attesa di un segnale del governo

Riforma delle pensioni in dirittura d’arrivo. Oggi la seduta decisiva per la commissione lavoro del senato, che tra la riunione pomeridiana e quella notturna (per la quale non sono stati fissati limiti di tempo) cercherà di concludere l’esame della delega pensionistica con il voto agli articoli relativi alla previdenza complementare. L’accelerazione imposta ai lavori dai senatori è dovuta all’impegno preso dal governo di portare in aula la riforma per lunedì 19 aprile, alla ripresa dopo le vacanze di Pasqua. Questo significa che la commissione deve licenziare il testo entro giovedì, giorno di sospensione dei lavori del senato. ´Rispetteremo i tempi previsti, tra domani notte (stanotte, ndr) e giovedì chiuderemo il voto sulla riforma’, ha spiegato ieri il relatore di maggioranza alla delega, Carmelo Morra (Fi).

- Sindacati in attesa. I sindacati, intanto, dopo lo sciopero generale del 26 marzo e la manifestazione dei pensionati che sabato scorso a Roma ha portato in piazza 1 milione di persone, sono in attesa di un segnale da parte dell’esecutivo. In realtà, i primi contatti sarebbero già in corso, ma non c’è ancora niente di ufficiale. E se il silenzio dovesse continuare, sono pronti a convocare una segreteria unitaria per la prossima settimana, nella quale discutere il da farsi. Il ministro del welfare, Roberto Maroni, però, continua a ribadire che la convocazione non rientra nelle sue competenze. La piattaforma rivendicata da Cgil, Cisl e Uil, infatti, è più ampia rispetto alla sola questione previdenziale, e dunque sarà palazzo Chigi, secondo Maroni, a convocare al più presto i sindacati. ´Siamo pronti per essere ricevuti dall’esecutivo, e palazzo Chigi è la sede adatta’, ha detto Savino Pezzotta, leader della Cisl, ´purché arrivi presto la richiesta di un confronto sui temi che abbiamo elencato nel documento, e che coinvolgono il presente e il futuro di milioni di italiani’. Non è chiaro, comunque, se la riapertura del dialogo con il governo aprirebbe le porte a modifiche alla delega sulla previdenza. Maroni e lo stesso premier, Silvio Berlusconi, infatti, hanno ribadito a più riprese che il confronto sulle pensioni è chiuso, e che la delega ha già recepito gran parte delle richieste sindacali. Prioritaria, per l’esecutivo, è la data del 19 aprile per l’inizio dell’esame dell’aula del senato. Qui, poi, ci vorrà circa una settimana per portarlo a termine, posto che gli emendamenti presentati siano contenuti.

- Tour de force in commissione lavoro. Variabile sindacale a parte, però, anche l’atteggiamento dell’opposizione può influenzare il rispetto della scadenza del 19 aprile. ´Intendiamo chiudere questa settimana, magari anche martedì notte’, ripete Morra, ´ma dipende anche da come andranno i lavori’. Cioè dal numero e dalla durata degli interventi su ogni emendamento presentato, e quindi dall’atteggiamento delle opposizioni, che contestano la maggior parte delle norme contenute nella delega. E che in qualche caso, come le agevolazioni al part-time per i lavoratori che restano al lavoro pur avendo i requisiti per la pensione, sono riuscite anche ad averla vinta. Le disposizioni ancora da approvare sono quelle relative alla devoluzione del trattamento di fine rapporto ai fondi di previdenza complementare, attraverso un meccanismo di silenzio-assenso.

Il lavoratore avrà infatti tre mesi per decidere se conferire o meno la propria liquidazione al fondo pensione aziendale o di categoria. Passato questo periodo senza alcuna decisione, il tfr sarà trasferito automaticamente al fondo. Da votare, ancora, una norma che stabilisce la parità di concorrenza tra fondi di previdenza chiusi e aperti, eliminando alcune disposizioni di favore per i primi. Un emendamento del presidente della commissione, Tommaso Zanoletti (Udc), propone di assegnare alla Covip (commissione di vigilanza sui fondi pensione) competenze sulla trasparenza delle condizioni contrattuali tra le forme pensionistiche collettive e individuali, e vigilare sull’offerta al pubblico dei prodotti previdenziali, a tutela dell’adesione consapevole dei lavoratori. (riproduzione riservata)