Rovereto. Mart, raggiunto l´accordo

26/09/2003

giovedì 25 settembre 2003

Rovereto (pag.34)

Il presidente della coop: «S´è fatto tanto rumore per nulla».
Ezio Casagranda (Cgil) esulta
«Grande vittoria sul precariato»
Mart, raggiunto l´accordo per i dipendenti della Verona 83

Di LUISA PIZZINI
I lavoratori della "Verona 83" impiegati presso il Mart ed i vertici della cooperativa hanno raggiunto un accordo. L´incontro di ieri pomeriggio, organizzato dal presidente Monti e dal consiglio di amministrazione del museo, ha avuto esito positivo e, alle 17.30, dopo oltre due ore di discussione, è stato siglato l´accordo riguardo al contratto che verrà applicato ai lavoratori che operano nel Mart e sono dipendenti della "Verona 83". Il contratto di riferimento è quello della Federcultura che quelli della cooperativa sostengono di aver già applicato. A stabilire se hanno ragione saranno ulteriori verifiche.
I dipendenti della cooperativa, affiancati dal sindacato Filcams-Cgil, parlano di una «grande vittoria». Sull´altro fronte invece, quelli della "Verona 83", sperano di voltar pagina ed archiviare presto questa storia. «Si è fatto tanto rumore per nulla» minimizzava alla fine della discussione il presidente, Gianni Curti.
Martedì mattina le parti si riuniranno nuovamente per definire le modalità applicative del contratto in tutte le sue parti. Dovrebbe trattarsi di una formalità ormai, dato che le richieste avanzate dai lavoratori sono state interamente accolte dalla cooperativa. Nove i punti inseriti nell´elenco delle richieste formalizzate dalla Filcams-Cgil. Nove punti nei quali non compare però la continuità occupazionale sulla quale si concentrava la preoccupazione del sindacato nei giorni scorsi.
Evidentemente questo aspetto è venuto meno, dal momento che, come è stato anticipato ieri, il contratto della "Verona 83" che scade il prossimo 30 settembre, sarà rinnovato per permettere l´organizzazione della gara d´appalto. E la proroga, molto probabilmente, verrà fatta per alcuni mesi.
La vera «rivoluzione» però avverrà a livello nazionale nei prossimi giorni. Il primo ottobre è prevista un´assemblea nazionale tra le cooperative aderenti alla Lega e la Filcams durante la quale verrà definito il nuovo contratto unico, uno strumento per regolarizzare tutte le figure che lavorano in questo ambito: dai custodi nei musei alle maschere del cinema.
«Si è chiusa positivamente la prima tappa della lotta ingaggiata da questi lavoratori per la conquista di un contratto e per porre fine alla precarietà esasperata – commenta Ezio Casagranda della Filcams-Cgil -. Battere la precarietà non solo è necessario, ma questo accordo dimostra che è anche possibile». Una «lotta vittoriosa» la definisce Casagrande, che è stata possibile grazie alla «unità ed alla determinazione dei dipendenti, ma anche alla solidarietà espressa da parti importanti della società politica, sociale e civile». Secondo il sindacato questa vicenda è l´esempio di come «la società trentina rifiuta la logica della precarietà finalizzata alla sola riduzione dei conti e senza regole condivise dai lavoratori interessati. Sarà compito del sindacato continuare questa battaglia anche per quei lavoratori che ancora operano dentro il Mart in situazion di precarietà come le collaborazioni o altre forme di precarietà».