Roma. Welfare capitolino per il terziario

20/04/2004

ROMA

 
MARTEDÌ, 20 APRILE 2004
 
Pagina I – Roma
 
Al progetto stanno lavorando Comune, Provincia Regione: già un primo incontro, deciso un vertice sull´occupazione
Welfare capitolino per il terziario
Un sostegno a livello locale per i lavoratori che perdono il posto
Un "Camper dei diritti" della Cgil per contrastare il fenomeno del lavoro nero  
 
 
GIOVANNA VITALE

    Una politica dei redditi a livello locale, che colmi la lacuna lasciata aperta dal governo nazionale. La previsione di un sostegno, non solo economico, ai lavoratori che perdono il posto nel terziario, settore trainante dell´economia romana. A questo progetto stanno lavorando gli assessori comunale e provinciale al Lavoro, Luigi Nieri e Gloria Malaspina, al quale dovrebbe partecipare anche il collega regionale Giorgio Simeoni: i tre si sono già incontrati e insieme con le organizzazioni sindacali hanno deciso di avviare un tavolo istituzionale permanente sulla precarietà dell´occupazione. Da concentrare sullo studio di un nuovo strumento di garanzia, che offra in particolare agli atipici (fra l´assunzione di un impiego a termine e l´altro) la possibilità di un reddito. Nieri e Malaspina l´hanno annunciato ieri, nel corso della presentazione del camper dei diritti organizzato dalla Filcams-Cgil per far conoscere ai circa 400 mila addetti delle piccole e medie imprese del turismo e del commercio il contenuto del contratto di settore. Un progetto che consentirà anche di scattare una fotografia aggiornata dell´illegalità, dalle assunzioni in nero all´evasione contributiva.
    Dice l´assessore provinciale, Gloria Malaspina: «Proveremo a trovare forme di sostegno per i lavoratori espulsi dal mondo produttivo, per far sì che la flessibilità non si trasformi in una precarizzazione del lavoro che cancella diritti e garanzie». Il come lo anticipa l´assessore comunale, Luigi Nieri: «Per i finanziamenti si potrebbe accedere, attraverso la Regione, al Fondo sociale europeo. A livello comunale, invece, stiamo studiando una serie di sgravi sulle tariffe, che vanno da semplici riduzioni alla completa esenzione delle imposte». Una sorta di paracadute sociale «che ci permetta di assicurare un reddito anche nei periodi di non lavoro», precisa Nieri.
    Un´azione comune e trasversale che parte da tre considerazioni: intanto che la perdita del potere d´acquisto dei salari è un problema del quale le istituzioni devono farsi carico; che il lavoro a Roma sta andando «verso una precarizzazione sempre più spinta»; che il sostegno non può limitarsi all´assistenza, «ma deve prevedere una strategia di formazione continua, in modo da consentire al lavoratore di aggiornarsi e riconvertirsi verso mestieri nuovi o maggiormente richiesti».