Roma. Valtur, no al trasferimento a Milano

06/12/2001








 

I lavoratori alla Regione: così si rischiano 250 licenziamenti
Valtur, no al trasferimento a Milano




Una delegazione dei lavoratori della Valtur, in agitazione contro l’annunciato trasferimento della sede da Roma a Milano, è stata ricevuta ieri dal vicepresidente della Giunta regionale del Lazio Giorgio Simeoni, dall’assessore regionale al turismo Luigi Ciaramelletti, dal consigliere Stefano De Lillo (Fi), e dai capigruppo Luciano Ciocchetti (Ccd) e Salvatore Bonadonna (Prc).
A rischio 250 posti di lavoro, che secondo i lavoratori verrebbero perduti qualora il trasferimento divenisse operativo, a causa della difficoltà di trasferimento dei lavoratori stessi.
Valtur ha goduto del vantaggio dovuto al sostegno di Sviluppo Italia, azienda a partecipazione statale, per lo sviluppo dell’occupazione nel centro sud del Paese e, secondo gli addetti ai lavori, «il trasferimento a Milano non può quindi giustificarsi nemmeno con le logiche di mercato citate dall’azienda». Sulla vertenza Valtur ha presentato una mozione il capo gruppo del Ccd Ciocchetti approvata all’unanimità. La mozione impegna la giunta a sollecitare il ministro dell’Industria a fare un intervento a favore dei 250 dipendenti Valtur per la città di Roma e a valutare con urgenza la possibilità di un incontro con i sindacati di settore.