Roma. Traffico bloccato quasi ovunque

28/11/2002


Roma, 28 novembre 2002

Traffico bloccato quasi ovunque

Il comandante del vigili del I Gruppo: negli ultimi due mesi in centro circa 80 marce

      Traffico bloccato. Mattina, pomeriggio, sera. Quasi ovunque. Tutto il centro storico è attraversato dalle proteste, a volte violente, di migliaia di persone. Pensionati, invalidi civili ed ex Lsu, i lavoratori socialmente utili impiegati nella scuola arrivati soprattutto da Napoli, «che a gennaio saranno sul lastrico, sedicimila famiglie abbandonate». Proprio loro, circa duemila, a metà pomeriggio paralizzano viale Trastevere: invadono la strada, danno fuoco ai secchioni dell’immondizia, aggrediscono passanti, caricano la polizia schierata a difesa del ministero dell’Istruzione, cercano di sfondare, di entrare. Il dirigente del servizio, colpito da una bottiglia, è trasportato in ospedale, con un occhio in pericolo. Un uomo, nella folla che urla e protesta, è colto da una crisi epilettica. Le forze dell’ordine, al cospetto di donne e bambini, mantengono la calma, scelgono di non intervenire, convincono i più aggressivi a desistere. A metà pomeriggio il sole tramonta: il buio è illuminato dalle fiamme che escono da cassonetti al centro della strada, sui binari del tram 8. I vigili chiudono la strada al traffico. I vigili del fuoco, per intervenire, hanno bisogno di essere scortati dalla polizia. Si va avanti così per ore: «Non andremo via fino a quando non avremo un documento che accolga, almeno in parte, le nostre richieste. Nel 2000 abbiamo firmato un contratto di cinque anni, ora il governo ci abbandona». Il documento, l’impegno del governo, arriva poco dopo le 20 e la manifestazione scioglie finalmente il blocco a viale Trastevere. Nel bilancio, dieci persone denunciate per resistenza e oltraggio, 62 mila cittadini senza mezzi pubblici: 530 corse cancellate, 38 deviate. Non sono stati gli unici momenti di tensione: in mattinata gli invalidi civili, che si erano radunati in piazza Santi Apostoli per protestare contro la «scomparsa dei finanziamenti nel fondo sociale», decidono di muovere verso il Senato. Trovano cordoni di carabinieri, non si fermano. E la rabbia contaggia anche gli automobilisti romani: una ventina, ieri, incastonati negli abitacoli, hanno perso la calma, costretto la polizia ad intervenire. A via Cavour (chiusa al traffico) un ragazzo di diciassette anni, in macchina con la madre, ha protestato con i manifestanti: è stato aggredito, colpito al viso, trasportato al San Giovanni. I vigili urbani del I gruppo raccontano «le fortissime ripercussioni sul traffico in buona parte della città». E il comandante Angelo Giuliani: «Negli ultimi mesi solo in centro ci sono stati un’ottantina di cortei. È giusto, Roma è la capitale del paese. Ma le ripercussioni sul traffico sono inevitabili». Oggi si replica: tre sit in e un corteo.
Alessandro Capponi


Cronaca di Roma