Roma. Spiagge, guerra tra balneari

07/02/2002


Mercoled� 6 Febbraio 2002

Polemica tra le due associazioni di categoria sulla cessione degli arenili
Spiagge, guerra tra balneari

Divisi pure sul ruolo da esercitare nella delicata vicenda della legge sulla possibile vendita delle spiagge ai privati, i balneari si lanciano accuse e rivalse.
E’ la Fiba (Federazione Italiana Imprese Balneari) che, nelle ore che precededono l’incontro fissato oggi con il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Pietro Armani, lancia la sfida riprendendo la questione dell’articolo 71 della Finanziaria. Bocciata dal Senato (in attesa d’abrogazione anche dall’altro ramo del Parlamento) quella norma prevede la vendita del demanio pubblico ai concessionari. �Da subito — precisa il presidente della Fiba Lazio, Renato Papagni — la nostra federazione � stata contraria alla privatizzazione e alle relative sanatorie evidenziando invece la necessit� di un concreto riassetto nella gestione del patrimonio demaniale secondo criteri certi e in nome dello sviluppo del settore imprenditoriale balneare in armonia con la tutela ambientale�.
�Non � stata certo la Fiba — prosegue Papagni — a predisporre i moduli di domanda per la richiesta di acquisto ai comuni. E ricordiamo che il Lido di Ostia vede su 60 impianti balneari ben 50 aderenti alla Fiba, tutte strutture significative e sicuramente importanti sia dal punto di vista imprenditoriale oltre che turistico�.
�Balle — ribatte Fabrizio Fumagalli, presidente del sindacato balneari Sib-Lazio — perch� mi risulta che loro a Ostia siano solo 27 contro i nostri 32. E 32 sono state le domande presentate al Comune di Roma nel rispetto dell’articolo 71 che � legge dello Stato. Crediamo che la vendita del demanio sia sbagliata e ancora di pi� lo � una sanatoria edilizia indiscriminata. Ma, se lo strumento per assicurarci certezza d’impresa in un contesto di latitanza di talune amministrazioni, � quello di acquistare il terreno sul quale sorgono i nostri manufatti, bene noi quella norma la applichiamo�.

G.Man.