Roma. Scoppia la polemica sugli «sceriffi»

24/03/2006
    gioved� 23 marzo 2006

    Scoppia la polemica sugli “sceriffi”

      Confcommercio contraria alla vigilanza privata, oggi vertice in prefettura

        L’arrivo delle guardie giurate a Campo de’ Fiori scatena una rissa. Verbale. Se da una parte, infatti, i commercianti aderenti alla Confesercenti cantano vittoria, dopo aver ottenuto il benestare del prefetto Achille Serra sui vigilantes nei locali. Dall’altra parte, invece, i colleghi della Confcommercio gridano allo scandalo per voce del loro presidente: �L’idea di ricorrere alla vigilanza privata per porre fine ai disordini notturni a Campo de’ Fiori � scandalosa. Se per risolvere la questione l’unica possibilit� � delegare agli esercenti il problema della sicurezza significa che abbiamo proprio toccato il fondo – commenta Cesare Pambianchi – Non si pu� assicurare il controllo del territorio affidando il compito ai privati perch� una scelta del genere rischia di scardinare le regole sociali. Se cominciamo a mettere in discussione questo principio fondamentale rischiamo di trasformarci in una citt� del Sudamerica dove chiunque pu� farsi giustizia da se stesso�.

        Parole che vanno ad aggiungersi a quelle del ministro, e candidato sindaco, Gianni Alemmano: �Se le istituzioni non riescono a garantire la sicurezza in zone cos� importanti e simboliche della citt� � l’immagine stessa di Roma che perde fascino ed attrazione�. E a quelle di Vincenzo del Vicario, segretario nazionale del sindacato autonomo di vigilanza privata: �Davvero singolare che qualcuno pensi di poter impiegare guardie giurate l� dove le forze di polizia hanno fallito�. Serra oggi ne parler� ancora con i vertici delle forze dell’ordine e del Campidoglio durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Ma, intanto, spiega: �Non capisco le polemiche. Le guardie giurate esistono da anni anche nella metropolitana. Il problema di Campo de’ Fiori non sono i reati ma i comportamenti antisociali ai quali dovrebbe rispondere la societ� e non le forze dell’ordine�.

          D.Des.