Roma. Sciopero selvaggio al «fast food»

29/06/2007
    venerdì 29 giugno 2007

      Prima Pagine – Roma

        La Cgil contro il licenziamento di una delegata sindacale di Mc Donald’s

          Sciopero selvaggio al «fast food»

            Sciopero selvaggio contro Mc Donald’s. Non è una crociata anti- americana. Non è una rivolta dal sapore no-global. La Filcams Cgil, che rappresenta i lavoratori del commercio, lancia un’offensiva sindacale contro la catena della ristorazione. E ha proclamato lo stato di agitazione in tutti i fast food della catena che piace agli adolescenti.

            Che cosa è successo? La Cgil chiede la revoca del licenziamento di una rappresentante sindacale con 16 anni di servizio, «senza aver mai avuto un richiamo disciplinare ».

            Secondo il sindacato, la donna sarebbe colpevole solo di aver voluto «rappresentare e tutelare i diritti dei lavoratori », denunciando «il pessimo clima nelle cucine, il cattivo funzionamento dell’aerazione, la mancata formazione agli apprendisti e sulla sicurezza, il totale disinteresse nell’applicazione delle norme, la forte carenza di organici».

            E — ancora — la Filcams Cgil ha sottolineato come da tempo sia in atto un confronto con l’azienda su problemi come «le forti pressioni psicologiche finalizzate all’aumento della produttività » e altre situazioni di mancato rispetto dei contratti e del diritto del lavoro. Il sindacato, se non verrà trovata subito una soluzione, minaccia «scioperi e astensioni improvvise dal lavoro, in qualsiasi orario e in qualsiasi ristorante ».

            Mc Donald’s per adesso tace. Nessuna risposta ufficiale. «Forse qualcosa non funzionerà al meglio, ma mettiamo in regola tutti i lavoratori, offriamo loro un’opportunità, la reazione del sindacato è eccessiva. Perché non vanno contro chi sfrutta gli immigrati in nero», commenta il responsabile di uno dei fast food capitolini

          Pa. Fo.