Roma: Rivolta dei commercianti, Pasquetta “blindata”

12/04/2001

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Rivolta dei commercianti
Pasquetta "blindata"

Bocciata la proposta di Mosino per aprire i negozi nel giorno di festa

ROMANA LIUZZO


Dietrofront sull’apertura festiva dei negozi a Pasquetta. Il commissario Enzo Mosino nei giorni scorsi aveva lanciato l’idea, ma le associazioni di categoria e i sindacati, in una riunione che si è svolta ieri, l’hanno bocciata senza appello. «Io l’ho detto e lo ripeto spiega Mosino secondo me vista la forte affluenza turistica in città era necessario che tutti i negozi stessero aperti. Ma non sono un dittatore, se i diretti interessati non sono d’accordo, la scelta è loro. Io avevo dato un orientamento che non è piaciuto ai commercianti. Roma in questi giorni è davvero affollata come se stessimo ancora sotto Giubileo».
La richiesta di tenere le serrande alzate nel dì di festa era partita dall’associazione «Quelli della domenica» capitanata da Gianni Riposati (famosa per la battaglia vinta sulle aperture nel Giorno del Signore) che in una missiva al commissario aveva sottolineato l’esigenza di rendere «Roma città sempre più aperta». Evidentemente non è stato possibile. Anche se l’iniziativa sarebbe stata del tutto facoltativa. I commercianti dunque hanno detto no ad una possibilità non a un obbligo. «Confcommercio, Confesercenti e sindacati spiega ancora Mosino hanno detto no senza possibilità di appello. Bisogna prenderne atto. Ma questo non significa che a Roma sarà tutto chiuso, il discorso riguarda solo alimentari e abbigliamento». Già perché in una precedente ordinanza, emanata dall’allora assessore al commercio Franco Cioffarelli, si stabiliva sì che i negozi stessero chiusi a Pasqua e Pasquetta, ma si fissavano anche una serie di altre regole.
Il commissario Mosino ha voluto ricordarle ieri per evitare malintesi. E soprattutto per evitare di trovarsi in una città deserta con una saracinesca dietro l’altra abbassata. Eccole qui: nei due giorni festivi potranno rimanere aperti gli esercizi specializzati nella vendita di bevande, fiori, piante e articoli di giardinaggio, mobili, libri, dischi, videocassette, opere d’arte, oggetti d’antiquariato, stampe, cartoline, nonché le sazioni di servizio autostradale e le sale cinematografiche. Saranno operativi anche gli esercizi all’interno delle aree di servizio lungo le autostrade, nelle stazioni marittime e aeroportuali; le rivendite di giornali; le gelaterie e le gastronomie, le rosticcerie e le pasticcerie e ogni esrcizio di vendita di campeggi, villaggi e complessi turistici.
Inoltre saranno aperti fino alle 19 anche i musei comunali e alcuni ristoranti. Una curiosità? Molti locali segnalati dalle guide (con due o tre forchette) nel giorno di Pasqua resteranno chiusi. Di certo comunque turisti e romani non patiranno la fame, trattorie e paninerie li aspetteranno a braccia aperte.