Roma. Nuovo integrativo provinciale del commercio

11/10/2002



            (Del 11/10/2002 Sezione: Vivere Roma Pag. 4)
            Nuovo contratto integrativo provinciale per commercio e servizi

            Migliori opportunità di lavoro. Più occupati e più formazione. Migliore produttività per le imprese. Miglior servizio alla clientela. Questi i punti più significativi del nuovo contratto integrativo provinciale per il settore del commercio e dei servizi di Roma e Provincia, che coinvolge 250 mila addetti di oltre 100 mila aziende, varato dopo nove anni di attesa. Il contratto, frutto della concertazione supportata dal Campidoglio, è stato presentato ieri dal sindaco Walter Veltroni, dall´assessore al Commercio Daniela Valentini e dalle parti che lo hanno sottoscritto: il presidente della Confcommercio di Roma Cesare Pambianchi e i segretari generali di Roma e Lazio di Filcams-Cgil Luigi Corazzesi, Fisascat-Cisl Amedeo Meniconi e di Uiltucs-Uil Luigi Scardaone. «Si tratta di un contratto di grande importanza – ha detto Veltroni – per la tutela e lo sviluppo dell´occupazione, in un momento tanto difficile». Il contratto, è stato sottolineato, permette anche di regolarizzare il lavoro irregolare presente nel settore, ma difficilmente quantificabile. Per Scardaone (Uil), potrebbe aggirarsi intorno «al 20-25 per cento». Da un´indagine di tre anni fa, secondo Corazzesi (Cgil), emergeva «un 60 per cento di lavoro irregolare e un 38 per cento in nero». Secondo Pambianchi gli aspetti qualificanti del contratto sono: «il rilancio dell´apprendistato, accompagnato da corsi di formazione, per l´inserimento dei giovani; contratti d´inserimento agevolato per disoccupati con più di 32 anni; orario flessibile, con maggiori prestazioni in periodi di punta e minori negli altri periodi; articolazioni contrattuali relative alle aperture nei week end, sia per i lavoratori fissi sia turnanti; creazione di una cassa di assistenza sanitaria integrativa; un tavolo permanente tra le parti e gli enti locali per affrontare i problemi del settore, compreso quello del lavoro irregolare; gestione dell’accordo attraverso le commissioni istituite presso l´ente bilaterale del terziario». Per l´assessore Valentini «è un passo in avanti per l´occupazione e lo sviluppo delle imprese».
            v.r.