Roma. «Non mi hanno nemmeno pagato l’ultimo stipendio»

16/03/2006
    gioved� 16 marzo 2006

    Pagina Roma III – Cronaca/Attualit�

    �Non mi hanno nemmeno pagato l’ultimo stipendio�

      Teresa faceva la vigilante, la Iav l’ha licenziata insieme ad altri 24 lavoratori. Chi � rimasto lavora dalle 7 alle 22

        di Michela Bevere

          �ALMENO ci potevano pagare il mese di febbraio�, spiega cos� Teresa la situazione dei 25 lavoratori, addetti al servizio di portineria e guardiania, che si sono incatenati ieri davanti alla sede del Ministero dell’Ambiente. Tra i lavoratori della Iav, che si trovano di fatto senza lavoro da 45 giorni, Teresa � sicuramente quella messa peggio. Sua figlia Alice di 6 anni ha una grave malformazione al viso e si deve operare quanto prima. Ma, per l’operazione di chirurgia plastica, i medici le hanno chiesto 45 mila euro, che devono essere pagati subito, e comunque sar� rimborsato solo il 60%. �Anche Patrizia ha una figlia di diciotto anni con problemi di handicap, e ben due di noi sono persone invalide civili�, continua Teresa, denunciando che dal 1 febbraio ad oggi non � stata trovata nessuna soluzione.

          E ci sono altre persone con mutui e affitti da pagare. Il dramma per i 25 lavoratori � nato, infatti, il 31 gennaio scorso quando la Fimit, la societ� proprietaria dell’immobile, ha deciso di rescindere il contratto per l’inadempimento della Iav, la societ� alle cui dipendenze prestavano il servizio di vigilanza. Contratto che sarebbe comunque scaduto il 28 febbraio. Il problema � nato perch� la societ� entrante, la Security Service, applica ai lavoratori addetti del servizio di portineria, il contratto di commercio e non il contratto di multiservizio. In questo modo non � stato possibile applicare l’articolo 4 del contratto di multiservizio, che prevede il diritto dei lavoratori ad essere ricollacati all’interno dell’azienda entrante. Secondo Miariam Broglia della Filcams Cgil, �un normale cambio di appalto si � trasformato in tragedia�. La situazione sembrava aver trovato una soluzione il 16 febbraio scorso quando la Fimit aveva annunciato di voler sostituire la Security Service con un’azienda applicante il medesimo contratto della Iav, con l’impegno della societ� subentrante ad assumere i dipendenti della Iav. Nonostante questo, la situazione non � cambiata, e la Security Service � ancora in servizio. �Stiamo sollecitando un incontro con le aziende presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro�, dichiara Miriam Broglia. �L’articolo 4 del contratto di multiservizio tutela i lavoratori nel passaggio da un’azienda ad un’altra�, commenta la rappresentante sindacale, �� stata una furbizia scegliere un contratto diverso, cos� si svicola rispetto ad una garanzia di occupazione dei lavoratori�.

          Intanto, i 25 lavoratori si sono tutelati, facendo vertenza alla Iav. Ma, non sono ancora state attivate le procedure di mobilit�, non consentendo cos� ai lavoratori di percepire l’indentit� di licenziamento. Sono due i fronti su cui si stanno muovendo i sindacati, nei confronti della Iav, che deve dimostrare di non avere altri posti disponibili; e nei confronti della Fimit e del Ministero dell’Ambiente, che devono intervenire affinch� l’azienda subentrante assuma i dipendenti della Iav. Infine, i sindacati hanno denunciato che la Security Service ha solo 13 dipendenti, che lavorano dalle 7 della mattina alle 22 di sera, �al di fuori delle regole contrattuali�. Dei 25 lavoratori due hanno accettato di essere assunti dalla Security Service, ma a tempo determinato con un contratto della durata di quattro mesi. Per tutti gli altri, continua la lotta e la protesta perch� �licenziati con un contratto a tempo indeterminato�, come dice uno dei loro slogan.