Roma. Negozi, arriva il controllore

17/09/2001

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Roma

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Negozi, arriva il controllore
Il Comune vara la rivoluzione del commercio
L’assessore Valentini: "Basta con la giungla delle verifiche, un solo ispettore per gli esercizi"

ROMANA LIUZZO


Arriva il controllore unico. Non dovrà verificare i biglietti vidimati come avviene sulle linee Atac, ma accertare che tutto all’interno di negozi, bar, ristoranti, alberghi e botteghe artigianali della capitale, vada per il verso giusto: dai registri degli incassi, alle uscite di sicurezza, all’applicazione dei ribassi in tempi leciti. «Oggi i commercianti in realtà sono sommersi di controlli spiega l’assessore Daniela Valentini in uno stesso giorno, possono entrare in un negozio vigili del fuoco, personale della Questura, vigili urbani e ispettori annonari, ognuno con un ruolo diverso. Ognuno per un controllo differente. Nessuno oggi sa, quando l’altro va ad effettuare la propria "visita" all’interno di questo o quell’esercizio commerciale. Così nell’arco di una settimana, o magari nello stesso giorno, il proprietario di una boutique, tanto per fare un esempio, può avere dieci controlli diversi, spesso in contraddizione tra loro, perché la normativa in materia è interpretata con molte sfumature. E ogni volta, se ne va almeno un’ora di tempo. Lungaggini, file, nervosismi vari, di cui poi magari fa le spese il cliente».
Di qui l’idea: la creazione all’interno dello sportello impresa gestito dall’assessore al commercio in via dei Cerchi, di un unico ispettore (o comunque di un controllo coordinato) che in una sola volta sia in grado di verificare tutto nei dettagli. Perché al momento, ci sono 18 diversi tipi di ispettori (basti pensare che solo la Asl durante un’ispezione di un albergo fino a poco tempo fa aveva tre competenze: sicurezza, somministrazione alimenti, visione camere). La settimana prossima la Valentini incontrerà i responsabili di Asl, vigili del fuoco, questura, vigili urbani, convocando contestualmente i propri ispettori annonari, per vedere se si può trovare un’intesa ed evitare di far perdere tempo al cittadino (costretto ad attendere) e all’esercente alle prese con tante "visite". «E’ capitato spiega la Valentini che il commerciante riceva prescrizioni tra loro in contraddizione. L’idea è quella di creare un protocollo unificato dei controlli: un tavolo unico e un’agenda coordinata».
D’accordo con l’iniziativa è anche la dirigente della Asl RM1, Rosaria Marino. «Non solo ci sono diversi enti ad effettuare le ispezioni in bar, negozi, alberghi e via dicendo, ma ciascuno di essi ha diverse competenze spiega la dirigente della Asl i controlli spesso si sovrappongono, bisogna riunire le competente e riuscire a dare un’interpretazione normativa uniforme».