Roma Multiservizi: Basta giocare sulla pelle dei lavoratori

01/02/2018
roma multiserviz

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Roma e del Lazio, contestano duramente le dichiarazioni rese alla stampa dall’Assessore alle partecipate del Comune di Roma Alessandro Gennaro e riferite ai lavoratori della Roma Multiservizi.

“Non ci interessano, anzi sono poco dignitosi,  – fanno sapere dal sindacato – gli slogan fatti in campagna elettorale dai politici che si vantano di aver trovato soluzioni rispetto al dramma di 30 impiegati della Roma Multiservizi su cui è stata aperta da parte dell’Azienda una procedura di licenziamento collettivo.

Le soluzioni comunicate alla stampa dall’Assessore non sono frutto di una sua mediazione tra le parti, visto che sono le stesse proposte che l’Azienda pone sui tavoli di trattativa da sempre!”

La richiesta di intervento fatta all’Assessore da parte dei sindacati, era di verificare la corretta applicazione della Legge Madia e dell’accordo confederale del 27 settembre 2017, relativamente alla piena occupazione e nel rispetto dei profili, delle mansioni e dei contratti applicati; e di verificare le condizioni e le modalità di gestione di un appalto pubblico da parte di Roma Multiservizi rispetto anche al capitolato di appalto, alle normative sul lavoro e al rispetto del Contratto Nazionale di Lavoro.

“La vera mediazione, secondo noi, sarebbe stata quella di annullare la procedura di mobilità!”

“Chi governa,” dicono le tre sigle “ha l’obbligo, soprattutto parlando di appalti pubblici e aziende partecipate, di verificare con dovizia tutte le situazioni sopra esposte e non il ruolo di sponsorizzare con enfasi posizioni aziendali rivelatesi impraticabili.”

“Per tutte queste ragioni chiediamo che ognuno faccia il proprio lavoro, aprendo un vero confronto, invece di dare consigli agli altri e di pubblicizzare assurde condizioni impercorribili.”

Se si vuole una volta per tutte affrontare le vere problematiche, ricercando le corrette soluzioni, le Organizzazioni sindacali sono pronte a farlo, altrimenti sono pronte a mobilitarsi con ogni mezzo a disposizione a partire dallo sciopero.