Roma. Ministero dell’Ambiente: licenziati 25 lavoratori

07/02/2006
    marted� 7 febbraio 2006

    Pagina II – Roma

    GLI ADDETTI ALLE PORTINERIE

      Ministero dell’Ambiente
      licenziati 25 lavoratori

        Chi con il mutuo da pagare, chi con figli con gravi problemi di handicap, per tutti niente stipendio dal 1� febbraio. In questa situazione si trovano venticinque lavoratori utilizzati dal ministero dell’Ambiente per il servizio di guardiania e reception, licenziati il 31 gennaio per inadempienza degli obblighi assunti dalla Iav, la societ� incaricata dalla Fimit, proprietaria degli immobili destinati al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Dal 1� febbraio, quindi, il servizio di portineria all’ingresso del Ministero � passato alla societ� Security Service, il cui personale, per� risulta regolato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del commercio. Un contratto diverso da quello che regolava il rapporto contrattuale con i 25 lavoratori, che � un contratto di multiservizi. Pertanto, la societ� entrante, la Security Service, non ha l’obbligo di riassunzione del personale gi� impiegato nel servizio di portineria e guardia, come prevede il contratto multiservizi, che prevede appunto il ricollocamento dei lavoratori all’interno della societ� subentrante. �Oltretutto, la societ� Iav non ha a Roma altri appalti, nei quali collocare il personale lasciato fuori dalla Security Service e il Ministero dell’Ambiente sostiene di non poter fare niente�, spiegano i lavoratori. Per uscire da questa situazione, i venticinque lavoratori chiedono alla societ� Iav, con cui avevano stipulato contratti a tempo indeterminato, di essere riassorbiti presso altre strutture. E denunciano che nell’assegnazione del servizio alla Security Service, non � stata fatta nessuna gara d’appalto. �Di fatto – sottolineano – in tutti gli immobili di propriet� della societ� Fimit, l’attivit� di portineria � affidata, alla Security Service�. Inoltre, �stanno impiegando solo tredici lavoratori – concludono i lavoratori – a cui fanno fare turni di dodici ore al giorno, in violazione degli accordi sindacali�.

        La Security Service, nel frattempo, ha manifestato la propria disponibilit� a stipulare contratti a tempo determinato della durata di tre mesi a sei o sette unit�. Ma, i 25 lavoratori non intendono cedere, e anzi intendono continuare a lottare. Intanto, da parte sua la Filcams-Cgil fa sapere dell’impegno a fare pressione, dall’interno, sulla Iav. �Abbiamo, intanto, consigliato ai venticinque lavoratori – ha dichiarato Riccardo Virgili della Filcams-Cgil – di impugnare il licenziamento e di iscriversi all’ufficio di collocamento per ottenere, intanto, l’indennit� di licenziamento, che � pari al 50% dello stipendio, per sette mesi.


      m.b.