Roma. Mance: solo “rame” sui tavoli dei ristoranti

20/06/2002

Giovedì 20 Giugno 2002

Cronaca di Roma

IL SERVIZIO

Mance: solo “rame” sui tavoli dei ristoranti

di SIMONA TAGLIAVENTI

Mancia addio? Nei bar e nei ristoranti romani sembra trionfare solo il rame. Gli spiccioli da uno o due centesimi, che tutti odiano perché invisibili, finiscono nelle mance dei dipendenti dei ristoranti dopo un lauto pranzo, come dopo un caffè al bar. E di vedere sopra lo scontrino il colore del rame non ne possono proprio più. La tendenza all’oculatezza sembra fortissima anche in Centro. «I romani hanno ancora un atteggiamento di diffidenza nei confronti della nuova moneta – si lamenta Olivieri, titolare di Dolci e Doni in via delle Carrozze – e il più delle volte non si rendono conto della mancia che lasciano. Per paura di sbagliare, allora, lasciano poco». Anche al bar Traforo, nonostante il caffè di prima categoria, sembrano trionfare solo i centesimi: «Prima i clienti lasciavano le 500 lire – ricorda Stefano Ruiti – adesso solo uno e due centesimi».
L’esclusività del bar sembra non cambi le cose: anche in piazza delle Muse, al bar Parnaso, i dipendenti si lamentano. Parola del direttore. «Qui solo centesimi», taglia corto il responsabile. Mosca bianca il Settebello in via degli Avignonesi: «All’inizio è stato un disastro – racconta Marco Giorgi – ora, anche se non so spiegarmi il perché, le mance sono in forte aumento. E’ anche vero però che qui passano molti stranieri, che sono particolarmente generosi: per un caffè lasciano anche due euro».
La situazione non migliora neppure nei ristoranti, almeno stando allo sfogo dei camerieri. «In un primo momento dopo una cena completa i clienti lasciavano solo 10 centesimi – dice sorridendo Pasquale Tarantino, addetto ai tavoli da Addo Masto in via Giacomo Bove – perché non conoscevano il valore delle nuove monete; adesso la mancia si aggira intorno ai due euro». Stesse lamentele al Cantuccio di via Tripoli: «E’ un pianto: fa proprio rabbia andare al tavolo e prendere pochi centesimi – dice Mirella Cianfana, direttrice – verrebbe voglia di restituirli. Però è anche vero che sommandoli, a fine giornata, si arriva a una cifra discreta anche se nettamente inferiore rispetto a prima». Fanno eccezione Quo Vadis sull’Appia Antica e Gli Orti di Roma in via di Grotta Perfetta: qui si parla di un aumento nelle mance.
Mentre, infine, i clienti che prima non lasciavano nulla, consci del fatto che la mancia non è obbligatoria, non lasciano nulla neppure adesso.