Roma e Lazio, proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori del commercio

24/03/2016

La scelta di alcune aziende della distribuzione di aprire al pubblico nelle prossime festività di pasquetta, 25 aprile e 1 maggio rappresenta “uno stravolgimento del vivere sociale della nostra comunità democratica, fondata anche sul valore sociale delle festività”.

Tale valutazione costituisce un patrimonio unitario, condiviso e confermato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Roma e del Lazio, ribadito in questi anni, anche con comunicazioni ufficiali alle Istituzioni e alle Amministrazioni locali.

“Per questa ragione, riteniamo necessario proclamare lo stato di agitazione con decorrenza immediata,” hanno affermato i sindacati del commercio di Roma e Lazio, “indicando, di seguito, la sintesi del quadro normativo di riferimento, al fine di fornire a tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro settore conoscenze e strumenti utili a contrastare l’applicazione scellerata delle liberalizzazioni selvagge nelle prossime festività.”

Il Contratto nazionale di TDS all’art. 142 prevede tra le festività infrasettimanali retribuite le giornate di pasquetta,  25 aprile e 1 maggio.                                                                                                                 A tale riguardo l’articolo citato recita testualmente: nessuna riduzione o trattenuta sarà operata sulla retribuzione di fatto ai lavoratori in conseguenza della mancata prestazione di lavoro nei giorni “sopra indicati”.