Roma: Il Beaubourg del buon gusto

21/03/2001

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Il Beaubourg del buon gusto
I grandi chef insegneranno i trucchi del mestiere
Nei mercati dell’Ostiense nascerà un’Accademia per cuochi. L’idea lanciata da Risorse per Roma

ROMANA LIUZZO


Il Beaubourg del buon gusto. Sorgerà nel mercato dell’Ostiense (dopo il trasloco dei banchi previsto a breve), occuperà cinquemila metri quadrati dei 40mila totali. L’idea dell’Accademia enogastronomica dove insegneranno tutti i più importanti chef internazionali (saranno contattati Vissani, Marchesi, Colonna e altri ancora) è del presidente di Risorse per Roma, Antonio Rosati che lancia il motto: «Vinca la polpetta sull’hamburger». Ovvero: recuperiamo il gusto nelle nuove generazioni.
«L’Accademia sarà una vera e propria scuola spiega Rosati con un massimo di trecento allievi che si specializzeranno in cucina, pasticceria, servizio ai tavoli. Per poi essere inseriti direttamente nel mondo del lavoro». Ma il mercato dell’Ostiense sarà qualcosa di più, perché oltre ai corsi è previsto un distaccamento dell’Università, un asilo nido e una libreria. «A Roma troppo spesso si mangia male, si spende tanto e i camerieri non sono all’altezza commenta il presidente di Risorse per Roma che si occuperà dello studio di fattibilità dell’intero progetto anche gli alberghi a cinque stelle di cui la capitale ormai è piena lamentano difficoltà nel reperimento di personale adeguato. Mancava veramente una scuola di formazione che desse successivamente sbocchi professionali». L’Accademia, occuperà i ragazzi per tutta la giornata e, in qualche caso, anche la sera. Già, dopo la teoria, la pratica. Perché gli allievi alla fine delle lezioni serviranno ai tavoli, cucineranno, faranno torte di grande livello artigianale. Vere e proprie sperimentazioni gastronomiche. Dove? E’ presto detto. Nel ristorante interno che sorgerà al centro della struttura. «Prevediamo la sponsorizzazione di grandi aziende spiega ancora Rosati, l’ideatore del progetto serviranno a darci la possibilità di realizzare al meglio l’Accademia e il ristorante». Pranzi e cene dunque cucinate dagli allievi di grandi chef con il supporto dei guru della cucina, da poter gustare dopo una puntatina in biblioteca, o magari dopo aver ritirato i propri figli all’asilo nido, proprio nel Beaubourg made in Italy.
Tra i progetti nell’Accademia del buon gusto, il rilancio di prodotti biologici con corsi ad hoc ed assaggi mirati, con tanto di visite guidate in allevamenti e fattorie. E serate mondane a tema. «Per inserire nel mondo del lavoro i giovani allievi conclude Rosati è indispensabile metterli a contatto da subito con ambasciate e ambienti in cui avranno modo di cimentarsi al massimo. Ma anche entrare a contatto con possibili futuri datori di lavoro».