Roma. I sindacati: domeniche di shopping ma regolarizzate

20/11/2001


Lunedì 19 Novembre 2001

IL PIANO DI NATALE

I sindacati: domeniche di shopping ma regolarizzate

«Se il Comune violerà pure quest’anno gli impegni assunti cioè non tutelerà i commessi dei negozi dallo sfruttamento domenicale, non comminerà chiusure forzose ai centri commerciali aperti abusivamente di domenica, si farà imporre dai grandi gruppi eccezioni e deroghe ai patti con i sindacati, non accetteremo più un confronto sul tema». I sindacati confederali Cgil-Filcams, Cisl-Fisascat e Uil-Tucs non faranno le comparse al vertice con le associazioni imprenditoriali convocato dall’assessore Daniela Valentini per oggi per decidere orari dei negozi, aperture festive e calendario delle domeniche commerciali 2002. «Prima di ogni decisione – dicono concordi Gigi Corazzesi (Filcams) e Amedeo Meniconi (Fisascat) – il Comune deve impegnarsi a rispettare quelle cui arriveremo, assicurando regolarità alle aperture domenicali dei negozi, il riconoscimento ai lavoratori dei riposi compensativi e degli emolumenti extra previsti, la bocciatura delle richieste straordinarie di apertura festiva dei negozi che gli arriveranno durante dell’anno da grandi gruppi e catene a modifica del calendario 2002». Fatta questa premessa, il sindacato è disponibile e pronto a concessioni pure significative: «Sì al dicembre prenatalizio con negozi aperti pure nei festivi e di domenica in tutta Roma – dicono Corazzesi e Meniconi -. Sì alla riproposizione nel 2002 dello stesso calendario 2001 delle domeniche lavorative (facoltà di apertura festiva sempre valida nella zona centrale di Roma numerata col 10 dal Piano regolatore) e 30 domeniche di lavoro facoltativo dietro al banco in tutti gli altri quartieri. «Ma da 30 che erano sui patti ufficiali firmati – polemizzano Meniconi e Corazzesi – a forza di deroghe in certe zone le domeniche commerciali sono diventate invece 48, 49 o 50. Se qualcuno intende ripetere quest’andazzo, non lo consentiremo. Se lo sfruttamento domenicale dei commessi e le deroghe al calendario comunale dei festivi a negozi aperti non spariranno, l’idea stessa dell’apertura festiva dei negozi potrebbe essere archiviata. Il Comune non si può permettere una involontaria complicità con l’illegalità».