Roma. Da pony express a sceriffi: abusivi

05/05/2006
    venerd� 5 maggio 2006

    Pagine/Roma

      L’improvvisato istituto di vigilanza offriva i suoi servizi a banche, supermercati e fast food

        Da pony express a sceriffi: abusivi

          Adelaide Pierucci

            Una montagna di soldi. Tutti in monete. Quando, l’altro giorno gli agenti della polizia amministrativa della Questura di Roma, hanno deciso di fare un controllo in una ditta di trasporti sulla Palombarese, all’altezza di Guidonia, di certo non pensavano di mettere mano in un caveau che avrebbe fatto invidia anche a Paperon de’ Paperoni. Stipati in un angolo, alle spalle di un contamonete in funzione, c’erano �spiccioli�, parte accatastati, parte impacchettati per oltre 700.000 euro. Che cosa ci facesse quel tesoro l� l’hanno capito subito dopo.

            Il titolare della ditta, fiutato il business, aveva trasformato i suoi otto dipendenti da pony express in vigilantes, insomma, in quei signori che con pistola alla cintola e furgoni blindati trasportano milioni di euro da una parte all’altra dell’Italia. Solo che quei ragazzi, tutti tra i 28 ed i 35 anni, quei soldi rigorosamente in monete da un euro e centesimi, non solo li trasportavano senza blindati, ma abusivamente.

            La societ�, infatti, di casa anche alla Banca d’Italia, nei Mc Donald’s e negli ipermercati da Bologna a Napoli, non aveva alcuna autorizzazione per la raccolta, il trasporto e la vigilanza di valori. Cos� per le guardie giurate fai da te, nove in tutto, tra titolare e dipendenti, � scattata una denuncia che fa rischiare loro due anni di galera. Ma non solo.

            Il tesoro, ora, � stato sigillato, insieme a due pistole e tre furgoni ed un Tir utilizzati per il carico delle monetine. Occhi puntati ora sull’istituto di vigilanza che stipulava i contratti con banche e centri commerciali per poi affidare il lavoro ai pony di Guidonia, sconosciuti all’Ufficio italiano cambi e del tutto ignari delle normative antiriciclaggio.