Roma. Contro la crisi il commercio si rinnova

13/11/2002


Mercoledì 13 Novembre 2002

NUOVI ESERCIZI

Contro la crisi il commercio si rinnova

Bisteccheria a Termini, ristorante “a tema” in largo di Torre Argentina

di FABRIZIO VENTURINI

Milioni di euro messi investiti da privati per migliorare la rete commerciale romana: ogni giorno ai quattro angoli della città spunta un’iniziativa nuova. Oggi a Termini il Gruppo Cremonini inaugura una bisteccheria della catena americana “Roadhouse Grill" in via Marsala. E a giorni in via Fermi aprirà al pubblico il “Palazzo del gusto", dove il gruppo “Gambero Rosso" tiene già lezioni, degustazioni, iniziative speciali. «Questo fermento innovativo – afferma Cesare Pambianchi presidente della Confcommercio romana – misura la grinta con cui l’imprenditoria sta affrontano un momento economico critico». La caduta dei consumi lamentata dalle associazioni di categoria non frena nè rallenta gli investimenti commerciali di ogni merceologia e formato: ipermercati, supermercati, store, minimarket, ristoranti, punti vendita monomarca, negozi in franchising. In centro storico – specie per quanto riguarda negozi di abbigliamento e ristoranti – nei quartieri residenziali con “indici di servizio" già alti e nelle periferie (specie per quanto riguarda le grandi superfici) dove maggiori sono gli spazi urbanistici per l’innovazione, la rete commerciale romana si avvicina al 2003 con una spinta innovativa frenetica.
«Invece di farsi avvilire dalla minor propensione al consumo della gente e di lasciare il mercato in attesa di tempi migliori – dice Antonio Nori, presidente della Confesercenti locale – gli imprenditori sfornano progetti di riqualificazione economicamente pesanti». Su Roma conviene investire.
Superando un intrico di nodi regolamentari, vincoli edilizi, complicazioni burocratiche e intoppi autorizzativi, è aperto al pubblico da poche settimane a via di Torre Argentina un elegante ristorante di concezione inedita a Roma come
“Supper Club", specializzato in serate e menù a tema simili a rappresentazioni. Sempre nel I Municipio e sempre in centro, ma più di recente, a via Fontanella Borghese è arrivato un “brand" (marchio) come “Rubinacci" da tempo apprezzato a Napoli nell’abbigliamento maschile. E’ destinata invece a suscitare qualche dubbio l’apertura imminente di una superette (minimarket di 250 metri quadri) “Gs" in una strada bomboniera come via Vittoria in ex magazzini di profumeria. A Prati via Cola di Rienzo ribadirà il suo primato commerciale con l’imminente apertura del magazzino di moda femminile di tendenza “Miss Sixty" (vicino al preesistente “Sixty Store" della stessa catena) dopo quella recentissima di “Calvin Klein" e prima dello sbarco degli spagnoli di “Zara" (gruppo di moda giovane) nello stabile dov’era “Mc Donald’s".
Il bisogno di ampliare la rete accomuna molte catene di grande distribuzione. Nelle superfici commerciali di 2.500 metri quadri a via Nocera Umbra (Tuscolano) che ospitavano lo zuccherificio “Eridania" si aprirà agli inizi del 2003 l’ipermercato
“Pianeta" del “Conad". Si prevede più laboriosa l’apertura di un supermarket “Gs" a viale Parioli (vicino a piazza Ungheria) per un contestato accorpamento di licenze, mentre a viale Libia lo store “Benetton" (ha sostituito “Coin") è già frequentatissimo. «Questa congiuntura – prosegue Nori illustrando la situazione – favorisce le catene di “franchising" che guidano i negozianti affiliati dettandone le scelte». Ecco, un altro “Beauty Point" in arrivo a via Tuscolana (Cinecittà) con tutte le risorse della sua catena di “franchising"; ecco un’altra superette “Gs" in arrivo a via di Donna Olimpia. Inevitabile la competizione: si annuncia aspra quella tra l’ipermercato “Ikea" (Anagnina) di prodotti per la casa e lo store “Leroy Merlin" con merceologie simili che il gruppo “Rinascente" apre oggi al pubblico in 5.500 metri quadri a Ciampino.
Non mancano i mega-progetti di prossima attuazione: il complesso commerciale (oltre 20 negozi) della cosiddetta
Piazza Vaselli tra via Margutta e via del Babuino ideata da noti gioiellieri romani, disegnata dall’architetto Di Stefano, attesa all’inaugurazione ai primi dell’anno. La ristrutturazione commerciale e l’apertura dell’ex Terminal Ostiense a cura del “Gruppo Faranda" sono attese anch’esse per i primi del 2003. Tempi più lunghi per il factory outlet – punto vendita a prezzi di fabbrica – che a Castel Romano sulla Pontina un gruppo toscano realizza con primari marchi della moda italiana ed estera. Anche uno storico marchio alimentare romano partecipa alla corsa all’innovazione: a via Tagliamento il panifico “Gentilini" si è rifatto il look nelle settimane scorse con ardite soluzioni di arredo, illuminazione, design.