Roma. Contro i saldi fuorilegge scatta la prima chiusura

09/01/2003

ROMA

9 gennaio 2003
 
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E contro i saldi fuorilegge scatta la prima chiusura

Ispettori nelle strade, una raffica di multe

La "punizione esemplare" per fermare le svendite anticipate. L´assessore: "Prima era una giungla, basta con le irregolarità"
Il via agli sconti ufficiali è previsto per sabato Nella giornata di ieri effettuati 400 controlli
Con il nuovo provvedimento il negozio dovrà tenere per cinque giorni le saracinesche abbassate

ROMANA LIUZZO

          Saldi, è scattata l´ordinanza di chiusura. Roma è la prima città italiana ad aver dato una punizione esemplare a quei negozi che stanno effettuando ribassi anticipati. Il via ai supersconti è previsto per sabato prossimo, ma si sa, qualcuno finge di non ricordarselo. Perciò gli ispettori annonari che da due giorni stanno girando in lungo e in largo la città, dopo la richiesta dell´assessore al commercio Daniela Valentini, («linea dura con i trasgressori»), ieri hanno effettuato 400 controlli, 13 multe e una notifica di chiusura. La prima nella storia dei saldi. La sorte ha voluto che a vedersi affibbiato il provvedimento sia stato Prenatal nel tredicesimo municipio. Dovrà stare cinque giorni a saracinesche abbassate, la sanzione giungerà entro 48 ore dalla notifica. E la stessa cosa capiterà a chi, multato, continui nell´effrazione. «I saldi devono diventare una vera occasione – spiega l´assessore Valentini – solo dando l´esempio si può fare in modo che tutti siano in regola. Era diventata una giungla, ognuno agiva a proprio piacimento. Abbiamo dovuto mettere un punto».
          Ieri pomeriggio poi, sull´argomento, all´assessorato di via dei Cerchi si è svolto un tavolo con le associazioni di categoria per parlare di un vero e proprio "Progetto saldi" che prenderà il via a luglio. Antonio Nori, leader Confesercenti, ha espresso la sua soddisfazione per l´operazione portata avanti dal Comune che ieri ha multato tra gli altri anche Coin, Upim e Granai. In mattinata invece a toccare lo stesso argomento è stata la Regione Lazio con l´assessore alle attività produttive Francesco Saponaro. Possibilità di provare ed eventualmente cambiare la merce e di pagare con bancomat e carte di credito, uniformità degli sconti e un ufficio di conciliazione per risolvere le controversie tra commercianti e consumatori: sono questi alcuni dei punti del progetto «Saldi chiari», siglato con la Federabbigliamento-Confcommercio e le associazioni di consumatori (Unc, Adoc e Adiconsum). In vista dell´apertura della stagione dei saldi a Roma e nel Lazio (durerà fino a venerdì 21 febbraio), l´iniziativa punta a creare una rete di operatori disposti a impegnarsi a rispettare regole di trasparenza e correttezza nei confronti dei consumatori. Dai dati dell´Osservatorio regionale sul commercio, come ha ricordato l´assessore, emerge che la spesa per l´abbigliamento e le calzature, nel Lazio, si concentra per il 45 per cento nei periodi di saldi, con punte che nella capitale toccano anche il 65 per cento. «I commercianti – ha detto Saponaro – sono ormai consci del fatto che la concorrenza basata sulla qualità e sul servizio alla clientela è l´arma migliore per rimanere competitivi».