Roma. Asili nido di domenica per aiutare le commesse

04/03/2002






 

La proposta della Cgil piace al Comune. "Più aperture, ma più servizi"
Asili nido di domenica per aiutare le commesse


ROMANA LIUZZO




Asili nido aperti anche la domenica. Maestre pronte ad accudire i bimbi anche nel settimo giorno. Una provocazione? Niente affatto, un accordo sempre più vicino. La proposta è partita nei giorni scorsi dal segretario generale della Filcams Cgil Roma e Lazio, Luigi Corazzesi, e il Campidoglio sembra aver reagito positivamente all’iniziativa. Tanto che sulla questione è stato aperto un tavolo di contrattazione che, elaborato il problema e sciolte le riserve, sta per fornire il verdetto finale. La questione è quanto mai urgente. Infatti, dopo l’entrata in vigore del nuovo piano sulle aperture domenicali dei negozi, che prevede centro storico allargato sempre operativo e otto mesi di saracinesche alzate anche per la periferia, non tutte le commesse hanno visto di buon occhio la novità.
«Ci fanno lavorare sette giorni su sette racconta una ragazza dietro al bancone che preferisce rimanere anonima per ovvie ragioni se qualcuna prova a lamentarsi, viene rimpiazzata immediatamente. L’offerta è tanta e sbagli non ce ne permettono. Il lavoro è duro, restare senza riposare nemmeno un giorno, soprattutto per chi ha famiglia, è davvero difficile». «Per questa ragione dall’11 al 23 marzo spiega Luigi Corazzesi scenderemo in strada con un camper (che farà base a piazza di Spagna), andremo in giro a confrontarci con le lavoratrici donne (che rappresentano il settanta per cento del totale nel panorama dei negozi romani), ascolteremo i loro problemi e ce ne faremo carico». In questo momento i sindacati stanno lavorando su due fronti differenti. Alla Confcommercio e alla Confesercenti hanno chiesto nuova occupazione e salari più alti. «Si prevede che se tutto procede secondo copione spiega Corazzesi nei prossimi mesi a Roma ci saranno 1500 nuovi contratti». Diversa è la questione dei servizi. «L’accordo che è stato fatto con il Campidoglio sulle aperture domenicali dei negozi spiega Antonio Nori, leader della Confesercenti Roma prevede in cambio del nostro okay, più servizi. E tra questi trasporti migliorati, poste aperte e soprattutto asili nido per andare incontro alle esigenze delle donne. Tra le lavoratrici sono numerosissime le mamme e se si vuole offrire un’ opportunità in più di fare shopping per turisti e cittadini, si deve anche pensare di aiutare chi offre questo importante servizio, sia tra le commesse che tra le proprietarie delle boutique». «Nei prossimi giorni il tavolo con il Campidoglio si riunirà nuovamente conclude Luigi Corazzesi e tireremo le somme su ciò che si può fare, anche in base alle proposte e alle lamentele delle donne lavoratrici. Per questo scendere in strada, con un confronto diretto, sarà molto utile».
Intanto ieri la gente ha dimostrato di gradire l’apertura domenicale allargata (oltre che al centro storico) alle aree basilicali e ad Ostia, invadendo negozi e dedicandosi ad acquisti di ogni genere.