ROGO A CITTÀ DELLA SCIENZA, LAVORATORI PRIME VITTIME

17/07/2013

17 luglio 2013

Rogo a Città della Scienza, lavoratori prime vittime

Le lavoratrici ed i lavoratori di Città della Scienza dal primo momento hanno chiesto a gran voce che venga fatta chiarezza su quanto accaduto nei tempi più rapidi possibili, dichiarando di essere pronti a costituirsi parte civile appena l’iter giudiziario lo consentirà. Essi, infatti, sono le prime vittime dell’attentato del quattro marzo che al momento ha prodotto esclusivamente la cassa integrazione ed una grandissima incertezza sul futuro della struttura e dei suoi livelli occupazionali.
“Ribadiamo il nostro pieno rispetto per il lavoro della magistratura ma nel contempo non possiamo non stigmatizzare lo stillicidio di indiscrezioni e illazioni che, nel corso di questi mesi, invece di favorire la ricerca della verità hanno gettato discredito sulla nostra fatica ed infangato, innanzi tutto, le donne e gli uomini in carne ed ossa che lavorano quotidianamente con grande sacrificio.” È quanto afferma le lavoratrici e i lavoratori di Città della Scienza, in questi giorni al centro della cronaca.
“Ribadiamo, inoltre, che la situazione economica di Città della Scienza e quindi dei suoi dipendenti continua ad essere estremamente critica. Ingenti e vari sono i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione, e quanto ottenuto fino ad oggi non è che una parte risalente al lontano 2008. Temiamo che il calderone mediatico in cui si mescolano indistintamente tutti gli elementi di una vicenda drammatica e complessa, danneggi innanzi tutto noi lavoratori, ritardando ulteriormente quanto necessario per restituirci tranquillità economica e lavorativa, per il presente e, soprattutto, per il futuro.”