ROBERT BOSH – esito incontro 27/04/2009

Roma, 4 maggio 2009

Oggetto: ROBERT BOSCH SpA, esito incontro 27.04.09

TESTO UNITARIO

Nell’ultimo incontro svoltosi il 27 u. s. è proseguito il confronto con l’azienda per la procedura di mobilità avviata il 17.03.09.

In merito alla nostra richiesta di ricorrere ad ammortizzatori differenti dalla mobilità, avanzata nell’incontro precedente, l’azienda si è detta contraria confermando le ragioni precedentemente illustrate e ha presentato le condizioni di gestione degli esuberi dichiarati.

Le loro considerazioni prevedono che venga messo in mobilità il personale che ha già raggiunto il requisito pensionistico, coloro che nel corso della durata dell’ammortizzatore individuato raggiungono il pensionamento e la volontarietà purchè questa sia riferibile a figure professionali impattate dall’avvio della procedura o eventualmente fungibili.

La proposta sugli incentivi riferiti ai tre diversi profili sopra individuati sarebbe la seguente:
-pensionati 8 mensilità di stipendio effettivo;
-pensionandi minimo 8 massimo 36 mensilità di integrazione all’indennità di mobilità in base al periodo mancante per la maturazione del pensionamento;
-volontari minimo 12 massimo 27 mensilità di integrazione all’indennità di mobilità.
L’integrazione verrebbe calcolata sulla retribuzione annuale lorda (RAL) quindi tenuto conto dell’incidenza di tredicesima e quattordicesima, rispetto alla RAL i dipendenti di Robert Bosch hanno uno stipendio medio maggiore di circa il 20% del tabellare dato dal contratto nazionale.

Sui presupposti indicati sopra abbiamo confermato la nostra contrarietà al mancato ricorso ad altri ammortizzatori sociali, su questo aspetto l’azienda ha fatto presente che i volontari sono effettivamente tali, pertanto qualora non vi fosse nessun lavoratore interessato si attesterebbero solo sui i dipendenti che hanno i primi due requisiti senza che ciò dia seguito ad altre azioni.

Anche di fronte alla suddetta affermazione, come Organizzazioni Sindacali, abbiamo ribadito il disappunto per la posizione assunta da parte della Società, inoltre resta qualche perplessità per i licenziamenti del personale con i requisiti pensionistici già maturati, dato che hanno fatto valere individualmente il diritto a restare in azienda.

Mentre sugli incentivi individuati abbiamo avanzato la richiesta di aumentare fino al massimo di 36 mesi le mensilità di buonauscita per i volontari, in quanto non si comprende come possano avere riconosciuto un trattamento inferiore di chi con la mobilità raggiunge il pensionamento.

Rispetto al numero degli esuberi dichiarati in avvio di procedura abbiamo avanzato la richiesta di discuterne nel merito, perché riteniamo che si possano ridurre ed inoltre il mantenimento dei numeri dichiarati sarebbe incongruente con quanto asserito in precedenza sul ricorso unicamente alla volontarietà pur se questa non dovesse rilevare alcuna disponibilità. Nonostante ciò l’azienda ritiene di non poterli modificare, perché effettivamente corrispondenti alle reali esigenze.

Pertanto nell’incontro svolto non si è raggiunto un accordo e stante la scadenza del periodo di confronto in sede sindacale in data 02.05.2009, il proseguo della trattativa è rimandato presso il Ministero del Lavoro.

Visto che uno di problemi sorti al tavolo è relativo al fatto che come organizzazioni sindacali attualmente non siamo presenti nelle varie realtà aziendali, chiediamo alle strutture territoriali di svolgere le assemblee, ricordandovi l’effettiva agibilità sindacale, per poter informare i lavoratori e avere per quanto possibile un mandato per il proseguo del confronto.

Non appena verrà fissato l’appuntamento al Ministero, sarà nostra cura informavi tempestivamente.

                          p. La Filcams – CGIL Nazionale
                          Elisa Camellini