Robert Bosch – Esito incontro 01/06/2012

Roma, 5 giugno 2012

Testo Unitario

Nel corso dell’incontro di apertura del confronto inerente la procedura ex legge 223/91 l’Azienda Robert Bosch ha illustrato la struttura del gruppo e i confini organizzativi dentro il quale ha inteso intervenire con la dichiarazione di esubero per 14 figure.

Visionata tale struttura si è identificata l’area di ristrutturazione nel ramo commerciale del capogruppo dedito alla vendita diretta di apparecchi termotecnici a marchio Buderus, ramo oggetto di incorporazione solo un anno fa, che nel frattempo ha acquisito un organico (di divisione) pari a 115 unità, ma ha mostrato un forte calo del fatturato (-41% rispetto al 2008) e un esplosione dell’incidenza del costo del lavoro sul fatturato (circa 38%). Il piano di ristrutturazione della divisione ex-Buderus prevederebbe dunque la chiusura delle 4 filiali dirette (Ascoli, Casalecchio, Curno e Scandicci) e il drastico ridimensionamento della rete di distretti commerciali dediti alla commercializzazione delle caldaie Buderus sull’intero territorio nazionale, con l’assorbimento delle relative attività nella struttura commerciale del gruppo e l’accrescimento del peso relativo del fatturato procurato dai venditori con contratto d’agenzia.

Le OO.SS., preso atto della situazione e consapevoli della criticità esistenti nel mercato della termotecnica, trascinato dalla crisi generale dell’edilizia, hanno chiesto all’Azienda di approfondire i motivi della crisi del fatturato, presentando una analisi critica dei fattori organizzativi e del modello commerciale, al fine di evitare soluzioni che possano danneggiare le potenzialità della struttura commerciale. Il confronto dovrebbe pertanto proseguire sul tema della ricerca di misure di rafforzamento e integrazione della rete commerciale dei prodotti Buderus dentro al gruppo Bosch che possa assorbire le professionalità dichiarate in esubero.

Il confronto proseguirà nelle date stabilite e cioè l’8/6 e il 15/6, alle ore 9.00 presso la Confcommercio di Milano.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Andrea Montagni