Riunione di redazione in piazza Montecitorio

14/07/2010

Questa mattina renderemo visibile la nostra protesta contro il doppio bavaglio imposto all’informazione tenendo la nostra quotidiana riunione di redazione in piazza Montecitorio, a partire dalle 11. Naturalmente sono invitati amici, compagni, lettori, la nostra rete di sostegno politico ed economico, parte costitutiva del nostro collettivo di lavoro. Per dire «no» al diktat dei tagli alla legge sull’editoria, scritti nel maxiemendamento della manovra economica, con cui il ministro Tremonti prova a chiudere la bocca a un mondo politico-giornalistico-editoriale fatto di piccole e medie cooperative, aziende di partito o autonome come il manifesto (senza padroni, né padrini, né partiti).
Numerose le adesioni alla protesta del «quotidiano comunista» che stanno arrivando in queste ore dal mondo dell’editoria e della politica. Alla riunione di redazione in piazza Montecitorio parteciperanno tra gli altri Ignazio Marino, Luigi De Magistris, Vincenzo Vita, Roberto Natale, Stefano Menichini (direttore di «Europa»), rappresentanti di Mediacoop (l’associazione nazionale delle cooperative giornalistiche, editoriali e della comunicazione),
Tavola della Pace, Forum italiano dei movimenti per l’acqua, la rete Sbilanciamoci!.
Articolo 21 sarà presente in piazza Montecitorio, al fianco dei giornalisti del manifesto, con una delegazione guidata da Federico Orlando e Giuseppe Giulietti, «in solidarietà – si legge in un comunicato – con la redazione del quotidiano e con tutte le altre testate tradite dal governo».
Anche la rivista Confronti e il Coordinamento di riviste italiane di cultura (Cric) scenderanno in piazza con la redazione del manifesto «per sostenere un giornale che ha saputo informare in modo puntuale e stimolare nei lettori capacità critiche e di opinione ». Un comunicato congiunto sottolinea che è importante esserci perché «i tagli all’editoria sono un danno culturale per il nostro paese».
I comitati aquilani alle 16 di oggi (sala del Mappamondo della Camera dei deputati) proietteranno i filmati che mostrano come sono andati veramente i fatti durante la manifestazione dei terremotati del 7 luglio scorso. Il deputato del Pd Giovanni Lolli, che in quell’occasione è stato malmentano dalla polizia, porterà in mattinata la sua testimonianza al presidio del manifesto davanti a Montecitorio.