Ritorna lo shopping estero

29/11/2005
    martedì 29 novembre 2005

    Pagina 16 Turismo

      La previsione di Global refund basata sui dati tax free dei primi otto mesi. A fine anno l’incremento di spesa sarà del 3-4%

          di Massimo Galli

            Il 2005 sarà probabilmente l’anno della svolta per lo shopping dei turisti stranieri in Italia. Dopo la crisi seguita all’11 settembre 2001 e alla Sars, per la prima volta si rivede il segno più negli acquisti dei visitatori extra Ue. Un elemento positivo, dunque, che fa da contraltare allo stillicidio di notizie cupe sull’andamento del comparto turistico.

              A segnalare il cambio di rotta sono i dati forniti da Global refund, società specializzata nei servizi tax free shopping, relativi ai primi otto mesi dell’anno in Italia. Le vendite sono aumentate dell’1,7% e, nel solo mese di agosto, del 15,6%. Lo scontrino medio ha battuto la cifra di 628 euro. ´Non sappiamo ancora dire se si tratta di un’inversione di tendenza’, spiega Pierfrancesco Nervini, amministratore delegato di Global refund Italia, società che copre l’80% del giro d’affari del tax free nel nostro paese, di poco inferiore al miliardo di euro. ´Tuttavia era dal 2000 che non si registravano questi valori e per l’intero 2005 prevediamo un incremento del 3-4%’.

                A trainare gli acquisti (moda e accessori in testa) sono soprattutto il turismo d’affari e, per quanto riguarda le nazionalità, i russi. Infatti al primo posto nelle città italiane figura Milano, che pesa per il 35% sul totale e che ha mostrato tra gennaio e agosto la crescita più sostenuta (+9%). Invece a Roma lo shopping è stabile (+1%), nonostante la crescita di presenze turistiche. Un fenomeno che, secondo Nervini, può essere letto sotto diversi punti di vista. Innanzitutto, è vero che generalmente c’è corrispondenza tra numero di arrivi e shopping, ma ´i dati ufficiali spesso non riflettono la qualità del travel: in realtà le nostre cifre ci dicono come si comportano i turisti che spendono e che privilegiano alberghi di un certo tipo. Inoltre c’è un enorme numero di stranieri che ha come aeroporto d’entrata quello di Francoforte’. In sostanza, sono esclusi da queste rilevazioni gli acquisti di importo medio-basso che, dal punto di vista quantitativo, rivestono notevole importanza. A Milano c’è soprattutto turismo d’affari, con una buona capacità di spesa. Proprio nel capoluogo lombardo i russi si avviano a conquistare il vertice della classifica: peraltro, a livello nazionale, sono già al terzo posto dietro Stati Uniti e Giappone. Per gli americani (-3,3%), osserva l’a.d. di Global refund Italia, ´non ci sono segnali di ripresa e l’Europa resta cara’. Quanto ai giapponesi, sempre al vertice della classifica ma in flessione di sei punti, ´comprano a Singapore o in Corea perché l’Italia subisce il caro-euro’.

                  Un fenomeno interessante riguarda l’impennata di vendite negli outlet, con un +23,2% nei primi otto mesi dell’anno e un +28,5% in agosto. Secondo Nervini, a fare shopping non sono tanto i clienti che abbandonano i negozi tradizionali, quanto nuovi turisti che, per livello di prezzo, trovano opportunità commisurate alle loro tasche.

                    Quanto ai concorrenti dell’Italia, la Francia è in forte espansione (+19,1%), mentre sono in frenata (-15,2%) Germania e Austria. (riproduzione riservata)