Ristorazione: Argenta spa riunisce tutte le controllate

09/02/2005

    mercoledì 9 febbraio 2005
    pagina 11

      Ristorazione.
      Argenta spa riunisce tutte le controllate

      Giovanni Galli

        Il gruppo Argenta riunisce tutte le sue controllate. Con un’operazione lampo, la spa leader nella ristorazione automatica di cibi e bevande che ha chiuso il 2004 con un fatturato consolidato di 74 milioni di euro (+24,6% rispetto all’anno precedente) e un ebitda di 20,4 milioni di euro (+38,1% rispetto all’anno precedente), ha portato sotto la propria ragione sociale tutte le aziende e impiegando complessivamente 554 addetti. Il primo effetto tangibile della fusione sarà la semplificazione della struttura del gruppo mediante l’accorciamento della catena di controllo. L’azienda mira quindi a migliorare la flessibilità gestionale e a ottimizzare i flussi economici e finanziari.

          ´Questa fusione’, spiega Epaminonda Scaltriti, presidente di Gruppo Argenta spa, ´si inserisce in un’ottica di medio-lungo termine per consolidare e rafforzare la nostra leadership nel settore. Puntiamo a velocizzare i tempi del processo decisionale’, aggiunge, ´accrescendo dunque la nostra capacità di integrarci con il mercato, con i partner e tutti gli interlocutori istituzionali’.

            L’operazione effettuata in seno al Gruppo darà inoltre la possibilità di ottenere maggiori economie di scala nell’acquisto di prodotti e servizi, e consentirà una razionalizzazione dei costi di struttura attraverso la centralizzazione di molte attività, come quella amministrativa.

              Secondo il Gruppo, la riduzione dei costi di gestione si tradurrà in un’ottimizzazione degli investimenti, quantificabili, per l’anno 2005, in 5,4 milioni di euro. ´Le società incorporate’, ribadisce Scalitri, ´oltre a beneficiare di una razionalizzazione della propria struttura finanziaria, godranno di tutti i vantaggi che un aumento della dimensione societaria può comportare per la loro attività’.

                Stando alle previsioni espresse dal management aziendale, il nuovo assetto dovrebbe accrescere ulteriormente la competitività del gruppo a livello nazionale, portandolo a conquistare nuove quote, di un mercato stimato intorno a 1,5 miliardi di euro e caratterizzato da elevatissima frammentazione. Le prime 100 aziende, infatti, si dividono poco più di un terzo del mercato italiano, con una quota pari al 36,5%.

                  Questo significa che ben 2/3 del mercato, per un valore pari a circa un miliardo di euro, sono distribuiti tra circa 1.800 piccole e medie imprese con una media pro capite di fatturato di 600 mila euro. Il Gruppo Argenta spa, con una quota prossima al 5%, si pone tra le prime realtà nazionali del settore. (riproduzione riservata)