Ristoranti, arriva il marchio «doc»

15/02/2001


La certificazione Isnart già applicata agli alberghi

Ristoranti, arriva il marchio «doc»

Carmine Fotina

MILANO Non hanno le «stelle» come gli alberghi, ma avranno un marchio di qualità. Da quest’anno l’Isnart (istituto nazionale ricerche turistiche), in collaborazione con le Camere di commercio italiane, estende ai ristoranti l’iniziativa varata nel ’97 per valutare e certificare gli standard qualitativi delle strutture alberghiere.

Il marchio doc per i ristoranti sarà rilasciato da una commissione di esperti selezionati da Isnart e Fipe-Confturismo (partner dell’iniziativa) sulla base del servizio, e non del menu. Il marchio ha durata annuale ed è rinnovabile. I ristoratori che avranno fatto richiesta, riceveranno visite periodiche, non preannunciare, della commissione di esperti, ai quali spetterà classificare la qualità del ristorante e pubblicare il risultato sulla «Guida ragionata dei ristoranti» realizzata dall’Isnart.

Nella guida gli esercizi saranno divisi in quattro tipologie: ristoranti "gourmet", "internazionali", "classici italiani" e "tipici".

Il meccanismo di valutazione ricalcherà, nelle linee principali, quello già adottato e collaudato per gli alberghi. Quattro anni fa partì dal Veneto, per estendersi poi a livello nazionale, il progetto «Marchio di qualità delle imprese alberghiere»: ieri l’Isnart ha presentato il bilancio dell’iniziativa, arricchito con la previsione del numero di nuovi affiliati nei prossimi mesi. Le strutture alberghiere che hanno ottenuto il marchio «Quality hotels» sono finora 530, di cui 471 nel 2000. A maggio di quest’anno, prevede l’Isnart, diventeranno 689. Più nel dettaglio, sono 3 gli alberghi "certificati" con cinque stelle lusso, 7 con cinque stelle, 168 con quattro, 305 con tre stelle, 47 con due.

Nella distribuzione geografica prevalgono gli alberghi del Nord: 76 nella sola Verona, 46 a Padova, 45 a Belluno, 41 a Vicenza. Veneto a parte, l’iniziativa ha riscosso successo in Lombardia, Liguria e Piemonte, con 33 alberghi certificati nella sola Torino. Al Centro-Sud la diffusione del marchio va più a rilento: Viterbo, Matera, Sassari e Vibo Valentia, finora, le città in cui figura il marchio Quality hotels.

Le schede redatte dagli esperti prendono in considerazione dieci elementi di valutazione: accessibilità/posizione, facciata/look esterno, parcheggio, hall/aree comuni, reception, ristorante, bar, camere, bagni, servizi complementari al cliente (ad esempio piscina, attrezzature sportive, spazi congressuali o animazione).

Giovedì 15 Febbraio 2001