Ristop: «Vogliamo costruire un nuovo polo»

09/06/2004


        sezione: ECONOMIA ITALIANA
        data: 2004-06-09 – pag: 11
        autore: VINCENZO CHIERCHIA
        Il valzer delle alleanze
        Il vertice Ristop (Autostrada Serenissima) punta a realizzare l’alternativa alla società Benetton
        «Vogliamo costruire un nuovo polo»
        MILANO • Grandi manovre in vista nel settore della ristorazione per chi viaggia e in particolare nel comparto autostradale. L’Italia rappresenta il mercato principale in Europa per quanto riguarda la ristorazione autostradale: 1.050 milioni di euro — secondo le stime dell’istituto di ricerca francese Gira-Sic — contro gli 800 milioni della Germania, i 400 milioni della Francia e i 500 milioni della Gran Bretagna. Un mercato ricco dunque anche perchè l’Italia — secondo uno studio del Boston consulting group — è il Paese che registra la spesa più alta per veicolo ogni mille chilometri percorsi: 13,3 euro contro i 9,4 della Francia e gli 11,7 della Spagna, molto più indietro Germania (3,4 euro) e Inghilterra (4,9).
        Il mercato italiano, inoltre, risulta oggi quello più liberalizzato in assoluto in Europa mentre negli altri Paesi l’ingresso a nuovi investitori risulta praticamente impossibile. In Ittalia sono entrati colossi europei come Compass, che ha siglato una joint venture con l’italiana Cremonini (denominata Moto), e i francesi di Elior attraverso la controllata MyChef. Nello stesso tempo hanno consolidato posizioni le compagnie petrolifere: Agip ha stretto una intesa con Fini di M odena (Finifast), Api la lanciato la rete di caffetterie Festival (in partnership con Gemeaz-Cusin, alleata di Accor), la Esso ha lanciato una propria rete di strutture di ristorazione.
        Nello scenario della ristorazione su strada si è affacciata anche Camst, mentre Ristop (che fa capo all’Autostrada Serenissima, Brescia-Padova) e la Sarmi hanno consolidato le posizioni. È molto probabile che nei prossimi mesi si delineeranno nuove alleanze ed equilibri che dovrebbero vedere coinvolti buona parte dei soggeti del mercato. «Vogliamo crescere nel business autostradale — commenta Robert Zolade, co-chairman del colosso francese Elior — e in quello aeroportuale. Prevediamo di fare acquisizioni e alleanze. Sul fronte autostradale sono possibili partership con le compagnie petrolifere. In Francia abbiamo come partner TotalFina, in Italia c’è un dialogo con Agip.
        La ristorazione per chi viaggia ha grandi potenzialità di crescita». I vertici di Ristop puntano poi a giocare un ruolo da protagonisti nel valzer di alleanze sullo scenario italiano, con l’ambizione di muovere i primi passi per realizzare un competitor diretto, anche se in scala ridotta, alla controllata del gruppo Benetton. «Vogliamo costruire l’alternativa ad Autogrill» spiega il presidente Massimo Monzoni. «Per questo motivo — aggiunge — abbiamo avviato un confronto molto aperto con Sarmi. Siamo due realtà molto complementari, noi ben posizionati nel Nord Italia, soprattutto nell’area a Est, la Sarmi nel Centro Sud. Stiamo valutando quantomeno possibili sinergie operative. L’altro capitolo è quello delle alleanze internazionali. In questo caso il confronto è con Elior e Compass. Siglare un accordo con partner forti è oggi un passaggio obbligato per crescere in contesti ad alta competizione che richiedono livelli elevati di efficienza. Oggi — conclude Monzoni — abbiamo una ventina di aree di servizio, alcune strutture extra-autostrada, vogliamo crescere anche nelle stazioni e negli aeroporti, stiamo investendo a Brescia un maxicentro di servizi per autotrasportatori in sintonia con la Fai». Dopo gli scontri diretti con Autogrill e le numerose vertenze giudiziarie, alla Moto (CompassCremonini) hanno scelto una linea attendista. Colloqui a tutto campo con possibili nuovi partner e l’obiettivo dichiarato di arrivare ad avere una quota di mercato, della ristorazione su strada, tra il 10 e il 15 per cento.