Ristop, Piattaforma rinnovo CIA 30/09/2002

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO CIA RISTOP

Premessa
Nel corso di questi ultimi anni Ristop ha consolidato la sua presenza sulla rete autostradale nazionale pur in presenza della Società Autogrill, come è noto leader nel mondo della ristorazione collettiva aeroportuale e ferroviaria.
Il tentativo della Soc. Autogrill di acquisire Ristop è stato vanificato da un intervento dell’Antitrust che ha ritenuto lesiva della concorrenza l’operazione di concentrazione in Autogrill di quote, anche parziali, di Ristop.
Il sistema di relazioni sindacali introdotto dall’accordo integrativo stipulato il 14 marzo 1998 ha certamente rappresentato un contributo essenziale al riconoscimento della certificazione UNI EN ISO 9001 per l’anno 2000.
Nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CIA che si intende avviare è necessario qualificare ancora di più le relazioni sindacali rilanciando il confronto tra le parti ai diversi livelli al fine di superare le difficoltà registrate nell’ultimo anno.
La Commissione paritetica a suo tempo costituita ha operato positivamente per il ripristino di buoni rapporti sindacali.
In tale ottica, assume particolare importanza la valorizzazione della qualità del confronto tra le parti con l’obiettivo dello sviluppo professionale degli addetti e dell’accrescimento della occupazione conseguente all’eventuale acquisizione di nuovi punti di ristorazione, obiettivo strategico della Società.
Al riguardo, vanno riconfermati l’assetto, le materie e le articolazioni per livello, introdotti dal CIA del 1998, migliorando i diritti sindacali e la tutela dei lavoratori.

Relazioni e Diritti sindacali

Considerata la costante evoluzione dell’Azienda, si rende necessario ridefinire un nuovo modello di relazioni sindacali, rafforzando il sistema di informazioni e confronto sia a livello nazionale che a livello decentrato.

A livello territoriale e di unità produttiva dovranno essere demandati tutti i temi relativi alla distribuzione degli orari e all’organizzazione del lavoro, del mercato del lavoro e la verifica dei risultati economici che hanno incidenza sul meccanismo di salario variabile.

In particolare, oltre alle informazioni di carattere nazionale, a livello territoriale il contratto aziendale dovrà prevedere un tavolo di confronto negoziale sulle seguenti materie:

-Mercato del lavoro;
-Contratti a termine;
-Apprendistato e CFL;
-Lavoro temporaneo;
-Contratti part-time, alla luce delle novità introdotte dal DL 61/200

A livello di unità produttiva si dovrà prevedere un confronto negoziale finalizzato al raggiungimento di intese sulle seguenti materie:

-distribuzione degli orari di lavoro e loro controllo;
-lavoro notturno;
-lavoro straordinario, supplementare;
-consolidamento dell’orario supplementare per i part-time;
-turni e nastro orario,
-definizione degli organici sulla base di parametri condivisi:
-gestione delle flessibilità;
-formazione e qualificazione del personale
-applicazione della Legge 626.
Per quanto concerne i diritti sindacali, si richiede il pagamento delle ore di assemblea anche per i lavoratori che vi partecipino fuori dall’orario di lavoro.

Normative
Il nuovo CIA dovrà prevedere l’applicazione integrale del CCNL, con particolare riguardo a:

-previdenza integrativa;
-indennità di mensa;
-congedi parentali;
-utilizzazione del TFR;
-criteri di priorità per i lavoratori che possono avvalersi di congedi per formazione e formazione continua;
-azioni positive.
Siamo inoltre a richiedere:
-l’armonizzazione della pausa pranzo retribuita per i F.T. e P.T.;
-l’armonizzazione delle norme che regolano l’orario notturno;
-la rivalutazione delle indennità per il lavoro notturno e festivo;
-l’anticipazione, in caso di infortunio, delle indennità a carico dell’INAIL;
-di allegare alla busta paga, un documento di certificazione delle ore giornaliere effettivamente prestate.

Professionalità
E’ necessario rivisitare gli attuali inquadramenti professionali alla luce della introduzione di nuove figure professionali e delle trasformazioni introdotte dai processi di riorganizzazione del lavoro.

Salario
Nel rispetto dell’accordo interconfederale del 23 luglio 1993, riconfermato dal patto sottoscritto nel dicembre 1998, chiediamo una significativa rivalutazione delle quantità economiche destinate all’attuale sistema di salario variabile al fine di renderlo più rispondente agli obiettivi di redditività, produttività, efficienza e qualità, convenuti tra le parti.