Risparmiosuper.it Un sito per sapere dove costa meno

23/11/2010

Il mondo affoga nella crisi? La creatività italiana allora è pronta ad aiutare. Così una società milanese la Ad Mob Sphere (fondata da 2 siciliani e un milanese) mette inventiva e competenza a disposizione dei risparmiatori. Un progetto per risparmiare sulla spesa, che piace tanto agli investitori americani, ma viene ignorato dalle Istituzioni italiane. Un sito Risparmiosuper.it da consultare prima di uscire di casa per scegliere in quale supermercato fare la spesa,o quali prodotti comprare per risparmiare. Così la tecnologia abbraccia la realtà. Come funziona? Già nell’Home page una barra ti rivela che se vuoi comprare l’acqua Levissima conviene il Carrefour che la vende a 0,19 euro, contro
l’1,35 della Lidl. Ma è solo l’inizio, se si vive a Roma, per esempio, basta indirizzare il mouse sulla cartina della penisola, raffigurata in home page, e in un click si sa già che il detersivo per lavatrice più economico lo vende Pam, a soli 2,19 euro contro i 5.90 dell’Auchan. E si può ancora di più, riempire l proprio carrello virtuale e in un attimo, fornendo al sito solo il cap, sapere quale supermercato più vicino offre la spesa più conveniente. Formaggi, frutta fresca, pane e pasta, tutto per l’infanzia, diventano così simpatiche icone per una velocissima comparazione di prezzi e per svuotare poco le tasche. Ma la Ad Mob Sphere non si ferma. Risparmio super sarà, infatti, presto pure un’applicazione su iphone. Basterà passare il codice a barre sul telefonino per sapere se il prodotto in offerta ha un prezzo più alto o più basso rispetto al prezzo medio: «Quasi un Istat in tempo reale – Spiega Barbara Labate, fondatrice della società milanese – se le offerte dei supermercati per la carne, per esempio, sono più alti del prezzo medio, sarà evidente che il prezzo della carne è aumentato: monitoriamo l’andamento dei prezzi in tempo reale». In tempi di grande recessione, uno spunto che è un vero e proprio servizio alla comunità, gratuito. Necessità e virtù che piace agli americani, il progetto è infatti stato selezionato -assieme ad altri 6 italiani – dal Selection Commettee della Mind the Bridge Foundation per la fase finale della competizione che si terrà in America a marzo e aprile 2011. «Andremo a Sylicon Valley, dove presenteremo il nostro business plan agli investors internazionali: per creare siti come il nostro anche in Germania, Francia, Stati Uniti». Ma la Labate non è profeta in patria, piace agli utenti «che ci scrivono per chiedere maggiore informazioni in località più periferiche », ai gruppi low cost «che ci contattano spontaneamente». Ma qualcuno ha paura del paragone: «La grande distribuzione sembra avere uno sguardo miope, si pensi che stampano otto miliardi di volantini l’anno, noi offriremmo loro una pubblicità gratuita, ma non rispondono in modo attivo alle nostre proposte ». Eanchele istituzioni: «Abbiamo contattato più volte Mr. Prezzimanon abbiamo avuto nessun riscontro, siamo anche disposti a non mettere il nostro logo». Così che un privato fornisce quel servizio a cui il Pubblico regala, «totale indifferenza ».