Risoluzione dell’alleanza mondiale di UNI su Carrefour adottata il 7 novembre

Risoluzione dell’alleanza mondiale di UNI su Carrefour adottata il 7 novembre à Guarapari, Brasile

Sindacato mondiale UNI Commerce

INCONTRO DELL’ALLEANZA SINDACALE MONDIALE UNI Carrefour, 7-8 novembre, Brasile

Risoluzione e programma di lavoro 2012

L’alleanza sindacale mondiale UNI Carrefour, composta dagli affiliati UNI, si è incontrata a Guarapari, Brasile, il 7 novembre 2011 per coordinare le attività nazionali e fornire risposte transnazionali alle sfide attuali.
L’Alleanza ha deciso di adottare la seguente risoluzione e piano d’azione per il 2012.

Rinegoziazione dell’Accordo globale:

L’attuale accordo mondiale tra UNI Global Union e Carrefour firmato nel 2001 è uno dei primi che è stato firmato dalla nostra organizzazione. Si è dimostrato uno strumento affidabile per risolvere i conflitti, trovare soluzioni bilanciate e garantire che i diritti fondamentali dei lavoratori, in particolare la libertà di associazione e la contrattazione collettiva, siano rispettati. Tuttavia crediamo che gli accordi esistenti debbano essere aggiornati per essere compatibili con le disposizioni e le attuazioni di altri accordi firmati con aziende multinazionali.

UNI ha espresso in molte occasioni la sua preoccupazione riguardante la decisione dell’azienda di adottare unilateralmente un codice di condotta piuttosto che rinegoziare un GA (accordo globale ndt). Noi diamo il benvenuto al fatto che, dopo due anni di richieste su base regolare da parte di UNI, il management dell’azienda ha finalmente espresso il suo sostegno al principio della rinegoziazione. Per sviluppare un nuovo accordo che rifletta le nostre preoccupazioni comuni e le sfide che affrontiamo, e che ponga le basi per un impegno moderno verso la risoluzione dei conflitti e la cooperazione, sono richiesti interscambi concreti e un lavoro congiunto tra UNI e il management aziendale.
UNI esprime la sua preoccupazione per la politica di franchising di Carrefour, che si è dimostrata molto efficiente in termini di diritti pagati al Gruppo, ma che non prevede il principio della qualità occupazionale e del rispetto dei diritti fondamentali.
In aggiunta, il merchandising e la delocalizzazione dei servizi e delle attività sono stati rafforzati al punto che l’Alleanza sente il bisogno di esprimere una forte critica per l’ingiusto trattamento e le pratiche di discriminazione contro i lavoratori in termini di paga e condizioni di lavoro nei diversi settori commerciali.

UNI proporrà una tempistica e un processo di negoziazione al management di Carrefour per garantire che le negoziazioni abbiano inizio il prima possibile nel corso del 2012. In questo lasso di tempo, un gruppo di negoziazione che lavorerà in coordinazione e in modo trasparente rappresenterà l’Alleanza. I Comitati Aziendali Europei saranno informati dell’evoluzione e saranno rappresentati all’interno della delegazione UNI.
UNI chiede che l’accordo globale si applichi in tutte le operazioni dirette e indirette di Carrefour, incluso il franchising, i fornitori, e i lavoratori a contratto o de localizzati.

Migliorare la rete di contatti

L’Alleanza sindacale mondiale UNI Carrefour è una rete di sindacali affiliati rappresentata in Carrefour. E’ particolarmente importante che ciascuna organizzazione nomini un rappresentante sindacale/persona di contatto. In conformità con la decisione approvata nel Maggio 2010, una commissione direttiva sosterrà le attività dell’Alleanza.

La Segreteria di UNI invierà una circolare richiedendo le nomine di ciascun affiliato e invierà una nuova lista di membri. Il gruppo direttivo consulterà e presenterà un rapporto delle sue attività all’Alleanza su base regolare durante i prossimi incontri.

Relazioni industriali e dialogo sociale

Sono stati fatti progressi significativi in termini di libertà di associazione e di impegno verso il dialogo sociale in Carrefour in molti paesi tra cui la Colombia, la Romania e la Turchia. UNI ha inviato delegazioni in Spagna e Polonia per valutare meglio le difficoltà e provare a trovare soluzioni. Sfortunatamente, le indagini dimostrano che gli affiliati Spagnoli e Polacchi si sono dovuti confrontare con dei comportamenti antisindacali da parte del management locale. Queste situazioni sono intollerabili e devono cambiare.

La Cina nel corso dell’ultimo decennio è diventata la prima destinazione per gli investimenti di Carrefour. Gli ipermercati e i supermercati vengono aperti a una velocità mai vista nel mondo del commercio, poiché gli affari stanno prosperando. La completa mancanza di informazioni da parte di Carrefour verso UNI è fonte di preoccupazione per l’Alleanza, e la situazione dovrebbe essere affrontata. L’Alleanza deve verificare che la crescita degli affari non si basi sulla violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori.

Una migliore coordinazione può essere raggiunta anche a livello regionale. Il buon lavoro svolto dalla piattaforma CAE grazie anche a una partecipazione molto attiva degli affiliati europei potrebbe servire da modello di riferimento in altre regioni.

UNI continuerà a verificare il rispetto per la libertà di associazione e il principio del dialogo sociale in Carrefour. L’Alleanza continuerà a lavorare affinché vengano rispettati maggiormente gli affiliati spagnoli e polacchi, sostenendo strategie di sindacalizzazione e promuovendo il dialogo. UNI Richiederà informazioni dettagliate da parte del management di Carrefour sulle sue operazioni e sullo sviluppo della forza lavoro in Cina.
Il comitato direttivo dell’Alleanza valuterà la possibilità di creare una cooperazione con i sindacati e le ONG in Cina, riguardo le operazioni di Carrefour in quel paese. L’Alleanza continuerà a richiedere la creazione di una struttura regionale per Argentina, Brasile e Colombia, per promuovere il dialogo sociale in Sud America.

Anticipare le ristrutturazioni

Sin dal 2009, il top management di Carrefour ha posto degli obiettivi finanziari sul management di paesi europei quali il Belgio, l’Italia e la Polonia, che hanno causato massicci tagli in termini di posti di lavoro e negozi. L’Alleanza mondiale UNI Carrefour è consapevole che l’azienda sta anche investendo in Europa, ma i lavoratori di Carrefour continuano a pagare il prezzo della competizione selvaggia e della prevalenza dei profitti economici. L’Alleanza vuole anticipare le potenziali ristrutturazioni per evitare i costi sociali.

Per la prima volta nel 2011, il management di Carrefour ha rispettato la legislazione sull’informazione dei lavoratori e la consultazione a livello europeo, ma ha rifiutato di espandere il dialogo a livello globale. UNI non può accettare che la voce dei lavoratori, dall’America all’Asia, sia ignorata. Una rinegoziazione dell’accordo globale dovrebbe fornire un quadro di dialogo internazionale per tali occasioni.
UNI, insieme ai CAE, ha rifiutato e denunciato lo scorporamento DIA, un disinvestimento a livello mondiale che ha colpito oltre 40000 lavoratori in tutto il mondo.

UNI esorterà Carrefour a creare un dialogo sociale globale con l’Alleanza sindacale mondiale Carrefour, e richiederà che si tengano incontri su base regolare con il gruppo direttivo dell’Alleanza. Attraverso questo dialogo, l’Alleanza mira a garantire che le ristrutturazioni non si basino su politiche di dumping sociale che cercano di abbassare l’attuale livello di protezione, e che causano un peggioramento delle condizioni di lavoro.

(Traduzione a cura di: Federico Tani)