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Riscossione tributi: i 300 lavoratori Soget Spa in agitazione

18/11/2016
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Nei giorni scorsi è stato approvato alla Camera il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio, che passerà in approvazione al Senato e dovrà essere convertito in Legge entro il 23 dicembre prossimo.

Il testo prevede l’abolizione di Equitalia e la nascita dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione che assorbirà dal 1 luglio 2017 le attività di riscossione tributi a livello nazionale, ma soprattutto a livello locale.

Se il testo definitivo rimarrà il medesimo ci troveremo di fronte ad un contesto fortemente penalizzante per le numerose aziende riscossione tributi concorrenti che vedrebbero rescindere i contratti in essere da parte degli Enti locali a favore dell’Agenzia nazionale, provocando altresì una palese disomogeneità nel trattamento dei dipendenti delle stesse aziende ai quali non verrebbe applicata la clausola di salvaguardia del posto di lavoro.

Tra le numerose Società a rischio c’è la Soget Spa che conta 80 agenzie in numerose Regioni, e 2 direzioni operative a Pescara e Taranto, occupando circa 300 dipendenti.

Le Organizzazioni territoriali hanno proclamato lo stato di agitazione e organizzato nella giornata di venerdì 18 novembre un presidio di fronte alla Prefettura di Pescara dove verranno ricevuti al fine di sensibilizzare le Istituzioni locali circa la problematica occupazionale che si potrebbe concretizzare a breve. Prevista anche una conferenza stampa per rendere pubbliche le ragioni della protesta.

La Filcams Cgil esprime forte preoccupazione per lo scenario che si prospetterà nei prossimi mesi e proverà a interloquire con referenti istituzionali al fine di esporre i limiti e le criticità del testo di legge, puntando all’ottenimento di una modifica che renda esigibili i diritti dei lavoratori.