Rischio di intesa separata sull’integrativo Rinascente

13/11/2001

Il Sole 24 ORE.com


    La Cgil non cambia linea
    Rischio di intesa separata sull’integrativo Rinascente
    MILANO. Rischio di accordo separato al gruppo distributivo Rinascente. L’assemblea dei delegati Filcams-Cgil, nel corso di un incontro per verificare lo stato della trattativa integrativa con il gruppo commerciale, ha deciso di mantenere una posizione che punta all’armonizzazione dei trattamenti, dicendo così esplicitamente «no» alla disparità tra che ha e – come sottolinea una nota – chi non ha il salario fisso aziendale.
    La consultazione tra i lavoratori (350 i delegati Filcams) si è resa necessaria di fronte a un negoziato – spiega una nota sindacale – arenato sulla proposta di salario formulata dal gruppo rinascente e sulla quale i confederali non sono stati in grado di rispondere in maniera unitaria.
    La Filcams in questo modo ha deciso di intraprendere una strada che porta a una posizione distante da quelle assunte dalle altre organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori (Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil).
    La trattativa è in corso da un anno, ma le difficoltà sono sorte – sottolineano alla Filcams – nel momento in cui il gruppo Rinascente ha avanzato una proposta di salario variabile riconosciuta solo in parte a coloro che attualemtne godono del premio fisso (in media 180mila lire mensili, ossia poco meno di un centinaio di euro), frutto di contrattazioni aziendali nei negozi storici del gruppo. Al sindacato fanno rilevare il fatto che i 30mila dipendenti attuali sono frutto della convergenza tra varie aziende all’interno del gruppo Rinascente, e l’obiettivo sindacale sarebbe appunto quello di far sì che vengano armonizzati condizioni e trattamenti contrattuali differenti. Il prossimo incontro è previsto per domani.
    Vincenzo Chierchia
 
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