Ripresa rinviata per hotel

06/10/2010

Turismo. Per Confindustria Aica solo il prossimo anno si fermerà la caduta dei ricavi medi – Risale il tasso di occupazione

Per le catene alberghiere si prospetta un anno ancora difficile dopo un 2009 nero. Ma nel 2011 dovrebbe finalmente arrivare la ripresa. Le previsioni arrivano dal VII Focus di Confindustria Aica, l`Associazione italiana delle compagnie alberghiere, che sarà presentato oggi nella sede di Assolombarda a Milano.
Il 2009 si è chiuso con forte contrazione per il settore alberghiero: il tasso di occupazione delle camere (Toc) ha toccato i valori minimi dal 2000 (55,1%, in calo del 6,6% rispetto al 2008) e il ricavo medio per camera occupata (Rmco) è sceso dell`11,7% a 119,38 euro. I primi otto mesi del 2010 confermano questo trend negativo con una flessione del 10% dell`indice Rmco, mentre l`occupazione delle camere recupera (+8,2%). Secondo le previsioni di Confindustria Aica quest`anno si chiuderà con tasso di occupazione in ripresa (57,7%), mentre i ricavi medi confermeranno l`andamento fortemente negativo dei primi mesi, attestandosi sui 114 euro (-4,51%).
Solo nel 2011 Si potrà parlare di inizio della ripresa. Il tasso di occupazione delle camere potrebbe chiudersi a 58,5% e, dopo tre anni di pesanti flessioni nei prezzi medi praticati, l`indice Rmco dovrebbe attestarsi sui 113,9 euro, pressoché stabile rispetto al 2010. «L`aspettativa afferma Elena David, presidente di Confindustria Aica- è di andare a recuperare. Tuttavia il modello dell`industria dell`ospitalità è cambiato e le catene alberghiere non si sono ancora adattate del tutto. La capacità di spesa di imprese e famiglie è diminuita, si prenota sempre più online e all`ultimo minuto e gli operatori turistici non possono non adeguarsi».
Restano però molti nodi da sciogliere. «I costi di lavoro ed energia elettrica restano alti continua David – e pesano sui conti delle aziende. Mi stupisce che a fronte di grandi proclami sul raddoppio del Pil e del lavoro serio che ha fatto Confindustria per dimostrare come questi proclami siano effettivamente attuabili con una serie di misure, di fatto manchi, da parte del ministero del Turismo, un vero piano d`azione. Chiediamo una normativa che permetta di attuare interventi su destagionalizzazione, sviluppo del Sud e ristrutturazioni, alcuni dei temi di cui si parla da tempo».
Un altro aspetto fondamentale per rilanciare il settore è la formazione.
Per questo motivo Confindustria Aica e Confindustria Alberghi hanno collaborato con la Mib School of management di Trieste alla realizzazione del nuovo executive Mba in Hospitality management. «Questo percorso formativo specialistico conclude David – concorrerà alla crescita professionale e personale dei partecipanti, a beneficio proprio e delle aziende in cui lavorano; una risposta concreta ai fabbisogni formativi delle imprese turistico-ricettive che vedono nella valorizzazione del capitale umano un vantaggio competitivo».
Un altro programma sempre dedicato agli operatori e al management del comparto alberghi nasce dalla collaborazione di Confindustria Hospitality (Aica e Alberghi) con Shenker Corporate, azienda di formazione linguistica inglese.