“Ripresa 2″ Vaciago: Nessuna euforia

15/05/2006
    sabato 13 maggio 2006

    Pagina 14 – Economia & Lavoro

    intervista a Giacomo Vaciago

      La notizia migliore viene dal mondo delle imprese

        Nessuna euforia abbiamo solo smesso di calare

          Milano
          �Non capisco perch� tanta euforia. L’economia mondiale � in boom, ha registrato un trimestre eccezionale: +10% per la Cina, + 5% per gli Stati Uniti. Per l’Italia si tratta solo di una ripresina, diciamo che abbiamo smesso di calare. Adesso bisogna capire quanti dei nostri problemi questa ripresina riuscir� a risolvere�. Parla Giacomo Vaciago, direttore dell’Istituto di economia e finanza alla Cattolica di Milano, editorialista de Il sole 24ore.

          Secondo lei?

          �Le vere notizie positive riguardano il mondo delle imprese. Le aziende migliori, l’auto, ma anche l’high-tech e la robotica, hanno gi� ristrutturato, e a breve torneranno ad assumere. La crisi industriale � durata cinque anni, l’occupazione si � ridotta, il sistema � dimagrito. Adesso si pu� ripartire. Sono le famiglie, per�, che ancora non hanno affatto beneficiato della ripresa in atto. Un impiegato medio ha un reddito inferiore a quello che aveva cinque anni fa. Al momento, la ripresa si basa su esportazioni e investimenti. La ripresa vera l’avremo solo quando ripartiranno anche i consumi�.

          I primi provvedimenti del nuovo governo per consolidare questi segnali positivi?

            �Il nuovo governo deve governare. Sono anni che non abbiamo un governo, e ne abbiamo un enorme bisogno. Le leggi vanno innanzitutto applicate. Bisogna voltare pagina. Far funzionare il paese. Aumentare la produttivit�. Prendiamo tutta la macchina pubblica: nessuno se n’� occupato negli ultimi anni. Io dico sempre che il ministero pi� importante � quello della Funzione pubblica. Abbiamo un paese inefficiente, costoso e poco attraente, � chiaro che bisogna metterci mano. Soprattutto per i pi� deboli�.

            Resta l’enorme problema del risanamento dei conti. C’ � ancora bisogno di una manovra correttiva?

              �Con la crescita, met� del problema del risanamento � gi� risolto. Nel caso tornassimo a crescere del 2,5-3%, come dieci anni fa. � chiaro anche che qualche provvedimento sul contenimento della spesa va preso. Come la decisione di procedere con dismissioni serie, non cartolarizzazioni, che incidano sul debito e lo riportino sotto il 100%. Una manovra correttiva � ancora necessaria, con la crescita diventa anche politicamente realizzabile. Comunque, � evidente che si deve riaprire al pi� presto un tavolo con Bruxelles, per rinegoziare un piano triennale ragionevole. Non pi� basato su una Finanziaria zeppa di promesse dichiaratamente insostenibili�.

                la.ma.