Riposo Giornaliero

Roma 17 dicembre 2007

Oggetto: riposo giornaliero

Alle Strutture Regionali e

                                        Comprensoriali FILCAMS-CGIL

                                        LORO SEDI

Testo Unitario

Sono pervenuti alle segreterie nazionali una serie di quesiti relativi al riposo giornaliero. Nella fattispecie vi sono imprese che interpretano il decreto legislativo n. 66 e successive modifiche nel senso che le 11 ore di riposo giornaliero possono essere ridotte in caso di turni spezzati/frazionati, esempio lavoro dalle ore 10 alle ore 14 poi dalle ore 16 alle ore 21, a loro avviso le 11 ore di riposo si potrebbe ridurre di due.

Questa interpretazione è anomala, anche se la legge non chiarisce bene alcuni aspetti. Anomala poiché l’art. 17 – deroghe – al comma 1 che precisa: “Le disposizioni di cui agli articoli (riposo giornaliero), 8, 12 e 13 possono essere derogate mediante contratti collettivi o accordi conclusi a livello nazionale tra le organizzazioni sindacali nazionali comparativamente più rappresentative e le associazioni nazionali dei datori di lavoro firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro o, conformemente alle regole fissate nelle medesime intese, mediante contratti collettivi o accordi conclusi al secondo livello di contrattazione.”. La legge poi prevede un eventuale decreto Ministeriale qualora le parti non raggiungessero intese; decreto che non è mai stato emanato. E’ quindi evidente che è solo la contrattazione che può definire eventuali casi eccezionali per i quali è possibile ridurre il riposo giornaliero e non azioni unilaterali da parte delle imprese.

Di seguito riportiamo i contenuti principali della legge n. 66/03 in materia di riposo giornaliero:

- L’art. 7 prevede: “Ferma restando la durata normale dell’orario settimanale, il lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. Il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata”. La legge non chiarisce cosa s’intende materialmente per “attività caratterizzata da periodi frazionati durante la giornata”, inoltre l’art. 1 al comma 2 lettera b) recita: periodo di riposo: qualsiasi periodo non rientrante nell’orario di lavoro.

- Le deroghe previste dall’art.17 della legge che sono possibili si riferiscono a:

a) le attività di lavoro a turni tutte le volte in cui il lavoratore cambia squadra e non può usufruire tra la fine del servizio di una squadra e l’inizio di quello della squadra successiva di periodi di riposo giornaliero;

b) per le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata, in particolare del personale addetto alle attività di pulizia.

Inoltre il comma 4 dell’art. 17 prevede che le deroghe possono essere ammesse soltanto a condizione che ai prestatori di lavoro siano accordati periodi equivalenti di riposo compensativo o, in casi eccezionali in cui la concessione di tali periodi equivalenti di riposo compensativo non sia possibile per motivi oggettivi, a condizione che ai lavoratori interessati sia accordata una protezione appropriata.

A sostegno della nostra interpretazione e a ulteriore conferma della non frazionabilità del godimento dei riposi, la Corte di Giustizia ha confermato che la protezione della sicurezza e salute dei lavoratori si realizza attraverso il beneficio di periodi di riposo adeguati ed effettivi, i quali da un lato consentono il recupero psico fisico, e dall’altro prevengono i rischi di alterazione della sicurezza e salute dei lavoratori, che l’accumulo di periodi di lavoro senza il necessario riposo può rappresentare (Corte di Giustizia sentenza del 9 settembre 2003 c-151/02). Inoltre l’interpello effettuato dagli ordini dei consulenti al Ministero del lavoro (in allegato), riferito a lavoratori soggetti alla reperibilità, precisa che il riposo giornaliero o settimanale, decorrono nuovamente dalla cessazione della prestazione lavorativa, rimanendo escluso il computo delle ore già fruite.

Per le considerazioni sopra espresse, riteniamo che non vi possano essere azioni unilaterali di riduzione del riposo giornaliero o settimanale, poiché in ballo vi è la salute e sicurezza dei lavoratori e a nostro avviso, solo la contrattazione può valutare eventuali deroghe a fronte di situazioni eccezionali e per attività/mansioni che non mettano a rischio la sicurezza.

Cari saluti.

                                        p. FILCAMS-CGIL

                                        Marinella Meschieri

    Interpello riposo sett e giornaliero.pdf

.