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Rinnovo del Contratto vigilanza privata: proclamato sciopero 1 e 2 febbraio

17/01/2019
vigilanza privata

Le Segreterie Nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato due giornate di sciopero a livello nazionale per i giorni 1 e 2 febbraio 2019 con manifestazioni a Milano (1 febbraio) e Napoli (2 febbraio).

L’ultimo incontro per il rinnovo del contratto Vigilanza Privata si è rivelato, a detta dei sindacati, completamente improduttivo. Le Associazioni Datoriali (la maggioranza delle quali si è presentata con oltre 90 minuti di ritardo) hanno dichiarato di non essere in grado di fornire risposte in merito ai temi all’ordine del giorno benché la richiesta dei sindacati fosse stata inoltrata prima di Natale, in data 21 dicembre. Quanto alla prossima sessione di trattativa (già convocata per i giorni 29 e 30 gennaio), le stesse associazioni datoriali hanno posto l’esigenza di limitare il confronto ad una sola giornata al fine di verificare al loro interno le posizioni da esplicitare.

Rispetto alle questioni specifiche rimasti sospesi dopo l’incontro del 20 dicembre, non è pervenuta nessuna risposta in merito agli aspetti del cambio di appalto, con particolare attenzione alla salvaguardia degli elementi salariali. E proprio sul salario le parti rappresentanti i datori di lavoro hanno manifestato un atteggiamento che i sindacati hanno letto come ingiustificatamente dilatorio dei tempi delle trattativa avendo dichiarato che “vi è la disponibilità a riconoscere un aumento, a ben determinate condizioni, per un valore che non siamo in grado di determinare”.

Un atteggiamento irriguardoso verso i lavoratori e i sindacati loro rappresentanti, sintomo di fragilità strutturale e scarsa sintonia delle Associazioni datoriali che insistono nel perseguire una politica incurante delle condizioni del settore e dei problemi dei lavoratori, grave anche in virtù del fatto che il precedente contratto è scaduto da oltre tre anni (il 31 dicembre 2015).

“Per queste ragioni – si legge in una nota scritta al termine dell’incontro – abbiamo preannunciato la mobilitazione dei lavoratori, conformemente alla decisone assunta dal Coordinamento Nazionale di settembre, pur rendendoci disponibili a proseguire il negoziato”.

La preannunciata mobilitazione porterà quindi allo sciopero del 1 e 2 febbraio con le manifestazioni di Milano e Napoli.