RINNOVO CONTRATTO TURISMO, IL PUNTO SULLA TRATTATIVA DI CRISTIAN SESENA

30/07/2013

30 luglio 2013

Rinnovo contratto turismo, il punto sulla trattativa di Cristian Sesena

È ancora aperta la trattativa, sia con Confindustria che con Confesercenti e Confcommercio, per il rinnovo del contratto nazionale del Turismo ormai scaduto il 30 aprile 2013.

Cristian Sesena, segretario nazionale Filcams Cgil, responsabile del settore, prima della pausa estiva, prova a fare un punto sull’attuale fase negoziale: “Il confronto sta proseguendo anche se forse più lentamente di quanto avremmo voluto e non certo per mancanza di coraggio e determinazione come sostiene Confindustria, ma per l’effettiva difficoltà di fare contrattazione in una fase storica ed economica difficilissima, ove ogni mediazione deve essere valutata con attenzione soprattutto quando si parla di flessibilità e produttività, temi molto spesso interpretati dalle imprese come sinonimi di tagli lineari al costo del lavoro.”

La piattaforma della Filcams è stata approvata dall’attivo delle delegate e dei delegati del settore nel novembre del 2011, e nel giro di poco tempo, è stata avviata la trattativa.
“Inizialmente” spiega Sesena, “si è condiviso l’obiettivo di rinnovare il contratto entro la naturale scadenza e sono stati enucleati alcuni punti sui quali discutere: Governance di settore, bilateralità, mercato del lavoro, flessibilità dell’orario, salario e costo del lavoro, contrattazione di secondo livello, terziarizzazioni e appalti, previdenza e assistenza integrative.”

Dopo una prima fase di presentazione e scambio di obiettivi, la prima difficoltà: Fipe comunica che non erogherà l’elemento di garanzia, quella quota di salario – una tantum – prevista nel precedente contratto quale "penalità" per le imprese o i territori che non avevano definito la contrattazione di secondo livello nei tempi previsti dal Contratto.

Ad aprile 2013, Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita, ritardano di un mese l’erogazione dell’ultima tranche di aumento salariale prevista dal Contratto e Fipe, dopo una pausa di riflessione interna, ritorna al tavolo con un rigido mandato dettato dalle sue maggiori imprese associate: nessun aumento salariale fino al 2015, l’abolizione degli scatti di anzianità e della quattordicesima per i nuovi assunti e l’ indebolimento delle clausole sociali nei cambi di appalto.
“Proposte inaccettabili” secondo Sesena e le altre organizzazioni sindacali; una frattura che porta la
Federazione dei Pubblici Esercizi ad abbandonare il tavolo della trattativa e i sindacati a proclamare lo stato di agitazione e 12 ore di sciopero.

Il negoziato prosegue con le restanti Federazioni di Confcommercio, anche se si incontrano alcuni ostacoli in larga misura imputabili alla fase del tutto inedita.
Confindustria, invece, avanza alcune proposte: congelamento degli scatti di anzianità nell’ottica di addivenire ad una trasformazione dell’istituto; maturazione dei permessi per i nuovi assunti in 4 anni, la contrattualizzazione del lavoro a chiamata senza mai chiarire, seppur sollecitata, l’eventuale legame fra questi interventi; l’aumento della occupazione giovanile, e il recupero di produttività, che nel settore, è davvero in minima parte legato al fattore lavoro in sé.


Divenuta difficilmente ipotizzabile una conclusione prima della pausa estiva, la trattativa, dalla Filcams puntualmente vissuta in costante sinergia con la delegazione trattante e le strutture territoriali, riprenderà a settembre, con il chiaro intento di arrivare ad una soluzione condivisa: “vorremmo proseguire ora” racconta Cristian Sesena “effettuando in via preventiva i dovuti approfondimenti con le altre organizzazioni sindacali per individuare una posizione comune che porti alla chiusura del negoziato. Con le Controparti siamo disponibili a discutere su alcuni punti, consapevoli del drammatico contesto economico, ma pretendiamo un negoziato vero a partire da questioni per noi di straordinaria rilevanza, come l’orario di lavoro e le materie che hanno incidenza diretta o indiretta sul salario di più di un milione di addetti. ”